La scienza accusa le popstar: “Colpa loro se gli adolescenti mangiano male”

Le popstar sono tra i responsabili dell’aumento dell’obesità adolescenziale. A puntare il dito contro i principali idoli dei ragazzi, c’è un nuovo studio della New York University secondo cui, facendo da testimonial a snack e bibite gassate, gli artisti favoriscono una cattiva alimentazione.

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Fa eccezione il rapper sud coreano Psy

I dati hanno messo in evidenza che negli ultimi 14 anni solo uno degli spot di cibo con testimonial una popstar aveva contenuti “salutari”. Era quello sui pistacchi trasmesso durante il Super Bowl del 2013 e aveva come protagonista il rapper sud coreano Psy (nella foto sopra), autore dell’hit Gangnam Style.

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I casi di Kate Perry e Justin Timberlake

L’80% delle celebrità, invece, ha promosso prodotti ad alto contenuto calorico, tra cui patatine, cioccolata, bevande gassate o ristoranti fast food. Kate Perry (nell’immagine sopra), ad esempio, ha prestato la sua faccia alla Pepsi e a una marca di patatine fritte, Justin Timberlake (sotto) è stato testimone per McDonald’s e Chili’s, catena di fast food messicano.

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“Ideale più moderazione”

“È irrealistico”, hanno sottolineato i ricercatori, “aspettarsi che gli adolescenti mangino solo cibi sani oppure pretendere che le star facciano da testimonial solo per prodotti salutari, ma una moderazione e un maggiore equilibrio negli spot sarebbe l’ideale”.

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