Decreto imprese: 750 miliardi e scadenze fiscali sospese fino a maggio

Un ammontare da 750 miliardi in totale per le imprese: 200 miliardi di garanzie sui prestiti e 200 miliardi per l’export si sommano ai 350 già previsti, con l’arrivo di una copertura fino al 100% per prestiti fino a 800.000 euro. Il rinvio delle scadenze fiscali per le aziende danneggiate dalla crisi. Il rafforzamento del golden power, lo scudo per tutelare le aziende italiane da scalate ostili. La chiusura dei tribunali fino al 3 maggio. Ecco le misure che compongono il nuovo “decretone” varato oggi, martedì 7 aprile, dal governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Sostegno anche all’export

“Con il decreto appena approvato diamo liquidità immediata per 400 miliardi di euro alle nostre imprese, 200 per il mercato interno, altri 200 per potenziare il mercato dell’export”, ha detto il premier Giuseppe Conte. “Abbiamo deliberato la sospensione di vari pagamenti fiscali e contributi e ritenute anche per i mesi di aprile e maggio”.

Fondi al commissario Arcuri

Il consiglio dei ministri, su proposta di Conte, ha deliberato anche l’assegnazione di 450 milioni di euro al commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. I fondi saranno gestiti dal commissario Domenico Arcuri a norma di quanto stabilito dal decreto legge del 17 marzo scorso.

La copertura dei prestiti

La garanzia di Sace coprirà tra il 70% e il 90% dei prestiti, secondo le dimensioni dell’impresa: per quelle con meno di 5.000 dipendenti in Italia e fatturato sotto 1,5 miliardi la garanzia sarà al 90% e con procedura semplificata; scenderà all’80% per imprese con oltre 5.000 dipendenti e fatturato fra 1,5 e 5 miliardi e al 70% per chi ha fatturato sopra i 5 miliardi. E’ lo schema contenuto nel decreto imprese che vincola la garanzia allo stop ai dividenti per 12 mesi alla destinazione del finanziamento per sostenere spese ad attività produttive in Italia.

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