La neve in Gran Bretagna: io fracida con le sneakers, gli inglesi a spasso con gli sci

Il termine “snow” (significa neve in inglese, cara nonna) nel vocabolario anglosassone non penso esista, visto che qui, al primo fiocco, vanno tutti in crisi, scuole chiuse e gran festa. Qualche giorno fa, infatti, la neve ha raggiunto anche la grande isola inglese. Da quanto ho capito, un evento del genere non si verificava da diversi anni ed è più unico che raro. Non parliamo di chissà quale bufera: qui a Brighton si saranno accumulati quattro centimetri.

Fatto sta che gli autobus hanno smesso di funzionare completamente e la scuola ha chiuso alle 12, una volta capito che nessuno sarebbe uscito di casa per andarci. Nessuno a parte me, ovviamente, che, da brava persona abituata a qualche fiocco bianco, sneakers ai piedi (grande idea, devo dire, a fine giornata ero fradicia) e sono uscita.

Il primo passo fuori casa è stato una bellissima scivolata per terra con tanto di fratellini a seguire che hanno riso dieci minuti buoni e che ancora mi prendono in giro. Tutti gli altri sono stati una battaglia tra me e la mia davvero bassa coordinazione, ma alla fine ce l’ho fatta, con i pantaloni piuttosto umidi, ma ce l’ho fatta.

I britannici, più furbi di me, hanno risolto il problema indossando comodissimi sci per girare lungo le vie del quartiere. Non sto scherzando, ho visto due o tre persone scendere le strade collinari del vicinato con snowboard o sci e racchette: questo è quello che succede quando il monte più vicino in cui sciare è in Francia e devi prendere treni e aerei per arrivarci, geniali.

La giornata si è conclusa con una battaglia di palle di neve post cena nel giardino di casa. Per il mio stomaco in effetti devo dire che è stata una bella battaglia, ma probabilmente persa, visto il mal di pancia di questa mattina.

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