Matrimoni: cresce l’infedeltà, boom per i test di paternità fai fa te

“Sono in aumento le procedure di riconoscimento e disconoscimento di paternità in Italia: negli ultimi tre anni, sono state iscritte al ruolo circa 8.000 cause aventi come oggetto l’accertamento della paternità, mentre nel 2010 erano state 5.700”. Lo fa sapere il centro studi dell’Associazione avvocati matrimonialisti italiani attraverso il suo presidente, Gian Ettore Gassani (nella foto sotto).

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“I test sono aumentati del 30%”

Gassani aggiunge: “Secondo le stime ricavabili dai dati statistici, il 15% dei secondi figli è di un padre diverso da quello ufficiale e la percentuale arriva al 25% nel caso dei terzi figli. In aumento vertiginoso le perizie ematogenetiche che i tribunali dispongono per accertare la paternità. Inoltre, è aumentata di circa il 30% la vendita online di kit per l’accertamento ‘fai da te’ della paternità. Tali stime dimostrano che le infedeltà coniugali sono in netto aumento nel nostro Paese o almeno il livello del sospetto degli uomini di non essere padri dei propri figli oggi è particolarmente elevato e preoccupante”.

“Sospetti fondati nel 60% dei casi

Per il presidente dell’Ami, “nel 60% dei casi tali sospetti risultano essere fondati dal punto di vista processuale, con tutte le conseguenze che ne derivano sul piano emotivo e relazionale. Con la legge del 2012 è venuto meno il principio del figlio legittimo, nel senso di attribuzione automatica di paternità del figlio, ma è possibile ricorrere con maggiore facilità alle procedure di disconoscimento di paternità in nome del principio di verità”.

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