Coronavirus: un italiano di 30 anni trasferito allo Spallanzani

C’è un primo italiano positivo al coronavirus. È stato trasferito allo Spallanzani proveniente dalla Cecchignola dove si trovava in quarantena.

“Il paziente in buone condizioni generali presentava un modesto rialzo termico. Gli accertamenti sono ancora in corso”, comunica la Direzione Sanitaria dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani.

Secondo quanto si è appreso il trasferimento è scattato dopo un esame che ha rivelato alcuni sospetti. Per questo si è deciso di trasferire l’uomo, tra i 30 e i 40 anni, allo Spallanzani per sottoporlo ad ulteriori accertamenti che si stanno eseguendo.

“Con questa persona risultata positiva, un giovane tra i 30 e i 40 anni, abbiamo avuto pochi contatti in questi giorni. Prima che fosse trasferito allo Spallanzani, lui si trovava in una stanza singola”. A parlare sono alcuni degli italiani in quarantena, rientrati giorni fa dalla Cina, ora nella città militare della Cecchignola a Roma, dove si trovava anche la persona trasferita risultata positiva al Coronavirus.

Accertamenti scattati il 6 febbraio

 

Coronavirus: accertamenti a Roma, secondo l’Agenzia Ansa, per la positività su uno degli italiani rientrati da Wuhan ed attualmente in osservazione alla Cecchignola.
Nell’ambito delle misure di controllo definite per i 56 italiani rimpatriati dalla zona di Wuhan in Cina, ed attualmente in isolamento nella “città militare” della Cecchignola a Roma, le analisi condotte sui tamponi hanno evidenziato questa mattina un sospetto di coronavirus 2019-nCoV. Conseguentemente, sono stati decisi ulteriori accertamenti che verranno eseguiti sul soggetto che verrà trasferito e posto in isolamento all’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma.E’ quanto annuncia una nota del Ministero della Salute.

Sulla nave da crociera Diamond Princess della Carnival Japan nella baia di Yokohama, in quarantena al largo del Giappone, con 20 persone risultate positive al coronavirus, ci sono anche 35 italiani di cui 25 membri dell’equipaggio.

 

Il terzo accertamento a Verona, ma non è i virus

Terzo ricovero in Italia per coronavirus. È stata ricoverata, infatti, in via precauzionale al Policlinico di Verona un’addetta dell’albergo dove ha soggiornato una notte la coppia cinese contagiata dal Coronavirus e attualmente in prognosi riservata allo Spallanzani di Roma. A chiamare i sanitari è stato il marito della donna, colpita da febbre mentre era a casa; la donna è stata portata in isolamento per essere sottoposta ai test assieme ai due figli, come prevedono i protocolli ministeriali.

Sono invariate le condizioni della coppia cinese ricoverata da una settimana allo Spallanzani. I due, marito e moglie, hanno superato la notte e sono ancora in terapia intensiva dopo che ieri le loro condizioni si erano aggravate. Secondo quanto si apprende l’aggravamento potrebbe rientrare nel decorso del virus che prevede anche momento di “crisi” in questo caso dovuti a difficoltà respiratorie.

1.800 turisti in quarantena a Hong Kong

 

Le autorità portuali di Hong Konghanno messo in quarantena i 1.800 passeggeri e il personale di bordo di una nave da crociera, la World Dream, perché tre suoi passeggeri, sbarcati in Cina il 24 gennaio, sono poi risultati positivi al coronavirus. La nave, che ha attraccato questa mattina nell’ex colonia, è dalla Dream Cruises Lines, controllata della Genting Kong Kong, ha spiegato Leung Yiu-hong, a capo della divisione sanitaria dell’Amministrazione portuale.

I due ricoveri a Roma: le notizie precedenti

Allarme coronavirus anche a Roma, dove sono stati accertati due casi. “Sono due turisti cinesi che sono venuti nel nostro paese, i primi due casi accertati di Coronavirus”: ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Siamo vigili e molto attenti: non ci siamo fatti trovare impreparati” ha detto il presidente del consiglio. E’ stato chiuso il traffico aereo da e per la Cina ha precisato il presidente del Consiglio.

“Lo Spallanzani è la Bibbia in questo settore. Non c’è nessun motivo di creare panico e allarme sociale”.  Sono in corso “attente verifiche per ricostruire il percorso” dei due turisti cinesi, primi casi accertati di Coronavirus in Italia, “per isolare i loro passaggi, per evitare assolutamente qualsiasi rischio ulteriore rispetto a quello già accertato”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi con il ministro della Salute Roberto Speranza.

 

“Nessun allarmismo”

“L’insorgenza di casi di Coronavirus in Italia è “un fatto abbastanza normale se pensiamo alla statistica, visto che in Europa ci sono 10 casi. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza, in conferenza stampa a Palazzo Chigi.ci sono già dieci casi. Era abbastanza probabile, lo dicevano già da tempo i nostri scienziati”: ha aggiunti il ministro della Salute Roberto Speranza a Palazzo Chigi.

“La situazione è seria ma non bisogna fare allarmismi, la situazione è totalmente sotto controllo” precisa il ministro.

 

Chiuso il traffico aereo con la Cina

“Sono fiducioso che la situazione rimarrà confinata” precisa il premier. “Il ministro Speranza ha già adottato un’ordinanza che chiude il traffico aereo da e per la Cina. Siamo il primo Paese dell’Ue ad adottare una misura cautelativa di questo genere”.

 

Marito e moglie allo Spallanzani

I due turisti cinesi, primi casi accertati di Coronavirus in Italia sono “ricoverati in isolamento, sono in buone condizioni, ci fa pensare che non ci siano persone esposte”. Lo ha detto il direttore scientifico dello Spallanzani di Roma Giuseppe Ippolito in conferenza stampa a Palazzo Chigi assicurando che “al momento sembra non ci siano rischi” di focolai. La coppia di cinesi ricoverata allo Spallanzani è originaria della provincia di Wuhan. Secondo quanto si è appreso erano arrivati dieci giorni fa, il 23 gennaio a Milano. Dopo alcune tappe per l’Italia sono arrivati a Roma. Ieri sera si sono sentiti male e, visti i sintomi che presentavano, sono stati presi in carico da personale del 118 e ricoverati allo Spallanzani.

 

Le notizie di ieri: casi sospetti a Civitavecchia

Due casi sospetti di Coronavirus sono in questo momento in isolamento nell’ospedale di bordo di una nave della Costa Crociere ferma al porto di Civitavecchia.

Moglie e marito cinesi di Hong Kong con febbre e problemi respiratori, sono stati raggiunti dai medici dello Spallanzani per realizzare i test.

Secondo quanto si è appreso, gli altri passeggeri, 6 mila circa, al momento non potrebbero scendere dalla nave. La coppia, salita a Savona alcuni giorni fa, era arrivata in Italia a Malpensa il 25 gennaio.

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