Manuel Bortuzzo: tentato omcidio con premeditazione

Ora hanno un volto gli autori dello sciagurato tentato omicidio di Manuel Bortuzzo, nuotatore ventenne rimasto paralizzato dopo essere stato colpito da un colpo di pistola la notte di sabato scorso all’Axa, nel quadrante sud di Roma.

Ai due ragazzi fermati per il ferimento di Manuel viene contestato, ora, il tentato omicidio aggravato dalla premeditazione dai motivi abietti.

I pm hanno trasmesso la richiesta di convalida del fermo al che ora dovrà fissare l’interrogatorio di Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano.

 

Rischiano una condanna dai 7 ai 20 anni

In base ai reati contestati dalla Procura, i due fermati rischiano una condanna che varia dai 7 ai 20 anni di reclusione. I magistrati legano la premeditazione alla decisione dei due di tornare sul luogo della rissa dopo essere andati a prendere la pistola che, in base a quanto riferito da Lorenzo Marinelli, aveva nascosto in un terreno dopo averla trovata, a suo dire, per caso circa due mesi fa.

I due, nel corso dell’interrogatorio svolto in Questura, hanno raccontato di avere trascorso le ultime notti fuori casa e in particolare da amici, di cui non hanno voluto rivelare i nomi, o anche in campi all’aperto.

La svolta nelle indagini della polizia è avvenuta dopo il ritrovamento della pistola usata per colpire il ragazzo, sabato notte a piazza Eschilo.

Ieri sera due ragazzi di 24 e 25 anni, Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano (nelle foto qui sopra), si sono costituiti. Accompagnati in questura dai loro legali, durante un lungo interrogatorio, hanno confessato di aver sparato, ma “per errore”.

Entrambi di Acilia

“Era buio”, avrebbero detto. Amici da tempo, sono entrambi di Acilia, quartiere poco distante dal luogo del ferimento. Uno dei due avrebbe un doppio taglio di capelli, che corrisponde anche alle descrizioni dei testimoni. Sarebbero stati dunque loro i due uomini a bordo dello scooter scuro da cui sono partiti i colpi. Sui profili social, in molti scatti sono immortalati durante le serate trascorse insieme.

Amanti dei tatuaggi

Entrambi sono amanti dei tatuaggi, che mostrano in vari scatti, e in particolare Bazzano ne ha uno sulla spalla, che raffigura proprio una pistola.

“Gli infami che hanno sparato a Manuel Bortuzzo devono marcire in galera: spero vengano individuati con certezza al più presto”, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Un’ulteriore conferma arriverà dai rilievi sull’arma trovata ieri pomeriggio dagli investigatori in un campo poco distante dal punto in cui Manuel è stato ferito. La scientifica è al lavoro per isolare le impronte e avere ulteriore conferma del responsabile.

 

Una lesione midollare completa

“C’è una lesione midollare completa. Questo purtroppo vuol dire che al momento consideriamo che non possa esserci una ripresa funzionale del movimento delle gambe”.
L’affermazione tanto dolorosa è del professor Alberto Delitala, direttore del Dipartimento di Neuroscienze del San Camillo di Roma, in merito alle condizioni del nuotatore Manuel Bortuzzo.

“La possibilità di riacquisto del movimento delle gambe con le conoscenze mediche attuali non è possibile” ha aggiunto.

Il professor Delitala poi ha continuato: “Abbiamo fatto una valutazione con i potenziali evocati, ossia uno studio bioelettrico della conducibilità midollare e c’è una lesione midollare completa» ha spiegato il professor Delitala.

“Questo purtroppo vuol dire che, con le attuali conoscenze della scienza neurologica, al momento consideriamo che non possa esserci una ripresa funzionale del movimento delle gambe. Appena i colleghi lo riterranno fuori pericolo e lo avvieranno a uno svezzamento dal respiratore imposteremo un trasferimento in un centro di riabilitazione per consentire al paziente di riprendere una vita anche in presenza di una lesione midollare”.

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