Garantisco! Nei biglietti dei concerti di Ed Sheeran in Italia c’è il trucco

Avevamo già imparato ogni parola di ogni singola canzone e  canticchiavamo spensierate la mattina del 1 febbraio 2017. Di quali canzoni sto parlando? Beh, Ed sheeran, si intende. 1 febbraio? Cosa c’entra? Direte voi.

Partiamo dal principio: nel caso non lo sappiate ancora Ed Sheeran verrà in Italia a  cantare live a marzo dopo un anno di assenza da ogni social e da qualsiasi contatto con la vita umana.

Oltre a questo, il mese scorso sono usciti due singoli del tanto atteso album “Division”, disponibile dal primo di marzo.

I titoli sono rispettivamente “Castle on the hill” e “shape of you”. Come ogni fan italiana non appena si è saputa la data del concerto la battaglia per convincere mamma e papá ad andare fino a Torino al Pala Alpi tour è iniziata.

Promesse su promesse di essere bravi, sacrifici, parole dolci e gentili per giorni, pomeriggi passati a studiare per prendere un buon voto e tutto per cosa?

I biglietti uscivano ‪alle 11 di mattina‬ (ora italiana). Essendo a scuola in quella fascia oraria, ognuno aveva affidato il compito di appostarsi al computer a genitori, amici o vicini di casa: unico requisito? Avere una connessione veloce.

Come corridori ai blocchi di partenza ‪alle 10.58‬ erano tutti pronti, con il mouse sotto mano, sul sito di ticketone. Mentre  noi, a scuola, al suonare della campana ci siamo guardati speranzosi, fino a che… “Tiiin” (immaginatevi la classica notifica di whatsapp sugli iPhone), il messaggio della mamma raccontava che il sito era andato in palla e chissà perché i biglietti non sono mai stati visti disponibili.

Casualitá dopo poco erano in vendita a 300 € anziché a 60 € su altri siti… 
Ma il culmine è stato il pomeriggio stesso, ‪verso le 17‬, quando hanno pensato bene di aprire una nuova data a Torino, il giorno prima (‪16 marzo‬).

La scena è stata la stessa della mattina. Tutti pronti già dai minuti antecedenti l’orario stabilito:  escono i biglietti, li scegliamo, scegliamo i posti, fscciamo per pagare e… ops “biglietti non disponibili”, ricarichiamo il sito internet, compare “biglietti disponibili”, andiamo per pagare e da capo si ripete la storia.

Ora io non vorrei trarre conclusioni errate, ma a casa mia quando su due date su due in Italia solo una minimissima parte di fan (su twitter erano tutti alquanto arrabbiati) riesce ad acquistare i biglietti e gli altri sono venduti spudoratamente già dai minuti successivi  a prezzi esorbitanti, triplicati, su altri siti. Ecco, non mi dite che non c’è niente sotto e che i bagarini non hanno fatto la loro parte insieme a Ticketone.

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