Certi amori non scompaiono a distanza (noterelle filosofiche di una giovane blogger)

Vite che si intrecciano, amici che diventano fratelli, altri amori e alcuni amanti, ironicamente potremmo paragonarlo ad un Grande Fratello, ma forse così facendo svaluteremmo le circostanze e l’importanza di questi legami.
Non si saprebbe spiegare razionalmente il tipo di legame che accomuna le persone. Razionalmente, in fondo, se ci si pensa, non c’è una vera ragione per la quale un rapporto esiste, una scintilla, un qualcosa, lo si sente e basta.
In particolare sono i rapporti a distanza e le loro dinamiche i piú intriganti. In questi, infatti, quando ci si rivede dopo tanto tempo quel legame sembra rimanere immutato, quella sintonia non scompare, è sempre lí come se il tempo non fosse mai passato; ci si sente pieni di amore, pieni di vita, pieni di gioia e di felicità.

Si pensa a quanto sia bello e a quanto si sia fortunati ad aversi, ci si sente voluti bene , come una sensazione di pienezza e completezza che nella vita individuale e quotidiana è rara.  Che sia proprio perchè vedersi implica uno sforzo, un sacrificio a causa della distanza? Che sia perchè l’affetto per una persona in fondo rimane sempre?

Ci si chiede spesso la causa di tutto ciò: perchè spesso si prova addirittura più affetto per quegli amici lontani piuttosto che per quelli con cui si condivide ogni singola giornata? Forse è dovuto al momento della vita in cui ci si conosce. Forse si è vissuta insieme un’esperienza bella, importante e unica per entrambi, forse si sono condivisi momenti di difficoltà sostenendosi a vicenda (non è alla fine proprio nei momenti del bisogno in cui si sente la vicinanza di un amico sincero?).

O più banalmente si è cresciuti, maturati insieme in un contesto di necessità, senza familiari al proprio fianco magari. Ed è allora che i punti di riferimento diventano necessariamente le persone che si hanno intorno. E tra le tante proprio dal rapporto con alcune di quelle nascerà un legame (se non si è tropo sfortunati). Un legame del tutto casuale, ma dalle mille sfumature.
Sarà forse per questo che la cosa ancora più bella del rincontrarsi stesso è l’attesa del fatidico momento: si vive tutto in funzione di quel giorno, di quel caffè, di quella chiacchierata tanto attesa. Si è felici ed è come se, involontariamente, solo la parte migliore di noi potesse venire fuori per ritornare a rivivere quel momento di felicità che avevamo lasciato in sospeso e che aveva forse lasciato in sospeso anche una parte di noi.

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