È arrivata l’influenza: isolati a Parma e in Puglia i primi ceppi del nuovo virus

Identificato dal laboratorio di igiene e sanità pubblica dell’università di Parma il primo virus influenzale della stagione. È di tipo A/H3N2, è stato isolato da un tampone faringeo di una ventisettenne ricoverata senza patologie croniche, che presentava una sintomatologia influenzale acuta con febbre alta, tosse, mal di gola, astenia e dolori muscolari. A identificare il patogeno i ricercatori del Laboratorio che è Centro di riferimento della Regione Emilia-Romagna e fa parte dei Laboratori accreditati della rete InFlunet.

“Proseguiamo con i vaccini”

Successive indagini “permetteranno di valutare l’omologia antigenica del virus isolato con il ceppo vaccinale utilizzato questa stagione”, si legge in una nota. Le ricercatrici del laboratorio Paola Affanni, Maria Eugenia Colucci e Marialuisa Tanzi ne hanno dato comunicazione, come da protocollo, all’Ausl di Parma e all’Istituto Superiore di Sanità. “Questa notizia”, sottolinea Carlo Signorelli, ordinario di igiene all’università di Parma, “è di buon auspicio nell’anno in cui il nostro gruppo di ricerca è impegnato in un’attività di promozione delle campagne vaccinali in adulti e anziani, che riguardano non solo il vaccino antinfluenzale ma anche quello antipneumococcico e anti-herpes zoster”.

La coda del virus dell’anno scorso

“Il virus isolato a Parma è un A/H3N2, mentre in Puglia è stato identificato l’A/H1N1”, dice all’AdnKronos Salute Gianni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità. “L’H3N2 ha circolato poco la scorsa stagione in Italia, a differenza dei Paesi anglosassoni e bisogna dire che il virus A, rispetto al B, tende a colpire di più gli anziani e a dare più ospedalizzazioni. È davvero importante raccogliere l’invito alla vaccinazione”.

Vaccini contro l’influenza: gratis per fasce a rischio e donatori di sangue, le notizie del 25 ottobre 2018

Sta entrando nel pieno la campagna vaccinale contro l’influenza stagionale: la vaccinazione, secondo la circolare del ministero della Salute, si può già effettuare e proseguirà fino alla fine di dicembre. Sono già numerose le prenotazioni per effettuare la vaccinazione presso gli studi medici, in particolari per le fasce a rischio. A sottolinearlo è Tommasa Maio, responsabile dell’area vaccini della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg).

Gratis anche per donatori di sangue

La vaccinazione, afferma l’esperto, “è raccomandata soprattutto alle categorie a rischio, come anziani e malati cronici, per le quali è gratuita. Va però ricordato che la vaccinazione antinfluenzale è gratuita anche per altre categorie sensibili quali, ad esempio, i familiari di soggetti fragili o immunodepressi”. Il vaccino sarà dunque disponibile nelle farmacie e negli studi dei medici di famiglia. Inoltre da quest’anno la vaccinazione sarà offerta gratuitamente anche ai donatori di sangue.

Tra le prime 10 cause di morte

L’influenza e la polmonite sono classificate tra le prime 10 cause di morte in Italia, e per questo motivo raggiungere la copertura vaccinale della popolazione fissato al 75% dal ministero della Salute rimane un obiettivo prioritario. Per quanto riguarda i bambini, rileva Maio, “la decisione può essere condivisa con il pediatra. Non si deve però dimenticare che, vivendo spesso in comunità differenti, la vaccinazione rappresenta non solo uno strumento di protezione ma una barriera contro la diffusione del virus influenzale”.

Si avvicina l’influenza, colpirà 5 milioni di italiani: dal 15 ottobre il monitoraggio, le notizie dell’8 ottobre 2018

La prossima stagione influenzale si preannuncia di intensità media, meno forte della precedente. Si stima, però, che non meno di 5 milioni di persone saranno costrette a letto. La previsione è di Fabrizio Pregliasco (nella foto sotto), virologo e ricercatore del Dipartimento di scienze biomediche per la salute dell’Università degli studi di Milano. Intanto le istituzioni cominceranno a monitorare la stagione influenzale 2018-2019 da lunedì prossimo, 15 ottobre, quando partirà la raccolta delle segnalazioni dei casi di sindrome simil influenzale, che andrà avanti (salvo emergenze epidemiologiche) fino a domenica 28 aprile 2019.

L’incognita del virus B

“Questa è la previsione che possiamo fare sulla base della stagione influenzale che si sta concludendo in Australia e Nuova Zelanda, dove è stata di media intensità”, continua il sanitario, “ed è circolato soprattutto il virus AH1N1, anche se in quest’ultima parte di stagione rimane l’incognita del virus B, che potrebbe innalzare il numero dei casi”. Anche se si prevede una stagione più tranquilla, avverte Pregliasco: “Non bisogna però sottovalutarla”.

Il precedente dello scorso anno

“Quanto è successo l’anno scorso ce l’ha ricordato chiaramente”, spiega infatti Pregliasco. “Ci aspettavamo una stagione influenzale di media intensità e invece è stata la peggiore degli ultimi 15 anni. Molto dipenderà anche dal meteo: se questo inverno dovesse essere più lungo e freddo sicuramente si avranno molti più malati”.

Gli altri patogeni in giro

Oltre al vero virus influenzale, in giro ci saranno anche altri 262 virus che determinano forme simil-influenzali, che possono “causare altrettanti casi come l’influenza”. Intanto è stata appena pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Determina dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) con la composizione dei vaccini influenzali per la stagione 2018-2019. Le campagne di vaccinazione dovrebbero iniziare, raccomanda l’Agenzia, a partire dalla metà di ottobre fino a fine dicembre. La protezione indotta dal vaccino comincia circa due settimane dopo la vaccinazione e dura per 6-8 mesi.

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