Sicurezza, cambiati i decreti di Salvini

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto su sicurezza e immigrazione che riscrive i decreti Salvini. Lo si apprende mentre è in corso la riunione del Cdm. All’ordine del giorno anche la nota di aggiornamento al Def.

Il CdM ha confermato l’impianto della bozza di decreto in materia di “immigrazione, protezione internazionale e complementare”, che modifica e supera i decreti sicurezza di Salvini. Lo confermano diverse fonti di governo, mentre il Cdm è ancora in corso. Nel corso della discussione tra i ministri di M5s, Pd, Iv e Leu non si sarebbero registrate criticità particolari: passano così, come da accordo di maggioranza raggiunto a luglio, le norme che superano le multe milionarie alle ong e riformano il sistema dell’accoglienza introducendo tra l’altro il regime di protezione speciale.

Il dl è stato approvato dopo neanche un’ora dall’inizio del Consiglio.

 

Punito chi introduce un cellulare in carcere

Nel dl sicurezza approvato in Cdm su proposta del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede viene introdotto il reato per chi fa entrare in carcere un cellulare a un detenuto: la pena va da 1 a 4 anni sia per chi lo introduce sia per chi lor riceve. Nel regime precedente al decreto sicurezza il reato si configurava come illecito disciplinare sanzionato all’interno del carcere.

Per chi agevolail detenuto al 41bis nelle comunicazioni con l’esterno (anche di tipo diverso da quelle con cellulare) la pena è alzata da 1 a 4 anni a 2 a 6 anni. E’ quanto prevede il testo del dl sicurezza approvato in Cdm. Nei casi di ipotesi aggravata (ovvero se il reato è commesso da pubblico ufficiale, da incaricato di pubblico servizio o da chi esercita la professione forense) il reato passa 2 a 6 anni a 3-7 anni.

 

Superati i decreti Salvini

“Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto immigrazione. Finalmente si superano i decreti Salvini e si lavora per una sana integrazione, nel rispetto dei diritti umani. Sicurezza e accoglienza non sono incompatibili ma sono due valori fondamentali da difendere”. Lo scrive su Twitter il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

“Approvato ora in Consiglio dei ministri il decreto immigrazione. I decreti propaganda/Salvini non ci sono più. Vogliamo un’Italia più umana e sicura. Un’Europa più protagonista”. Lo scrive su Twitter il segretario Pd Nicola Zingaretti.

 

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