Ora spiego anche ai non quindicenni cos’è Snapchat (e a che serve)

Non so se ci avete fatto caso, ma ho citato diverse volte una applicazione di nome snapchat, peccato però che non penso sappiate tutti di cosa si tratta. È una sorta di social network, ma con finalità diversa rispetto a quelli che tutti conosciamo.

Utilizziamo Twitter per condividere post, Instagram per condividere immagini, facebook per fare entrambe le cose, avete però mai sentito parlare di un social per condividere i momenti? Eccolo qui. Momenti rappresentati da immagini e video registrati in quell’attimo.

Possiamo decidere a chi mandarli e per quanto tempo possono essere visti sullo schermo del destinatario: da uno a dieci secondi. Nel caso in cui l’amico che riceve la nostra immagine voglia fare il furbetto facendo uno screen-shot, sappia che snapchat è pronta a tutto e ci segnalerà la sua mossa.

Possiamo registrarci tramite e-mail o numero di telefono. Una volta registrati l’applicazione (il cui simbolo è un simpatico fantasmino) ci segnalerà quali dei nostri contatti possiedono snapchat e via al divertimento.

Possiamo aggiungere persone anche tramite nome utente o snapcode (una sorta di codice a barre fatto su misura per ogni utente).
È un modo originale e divertente di tenersi in contatto. Su ogni foto o video possiamo scrivere una sorta di didascalia, ma con un limite di caratteri, possiamo incollare emoticon ovunque, possiamo disegnare sullo schermo touch screen del nostro smartphone e con l’ultimo aggiornamento possiamo addirittura inquadrare il nostro viso  e farci uscire arcobaleni dalla bocca, sembrare malati, vecchi o immergersi in un potenziale acquario.

Lo uso molto spesso per comunicare con gli amici. Mi capita di inviare foto del luogo in cui mi trovo e non solo; con le amiche più intime scappa spesso una foto appena sveglia o con una capigliatura stramba.

Snapchat offre effetti per le nostre immagini, adesivi con l’orario, la velocità alla quale ci si sta muovendo e la temperatura.

Se in uno scatto siamo venuti particolarmente bene o se vogliamo mostrare a tutti l’immagine del luogo in cui siamo, della serie tv che stiamo guardando o qualunque cosa sia, possiamo aggiungere lo scatto alla “storia” in pratica renderlo pubblico per 24 ore, dopodiché si disintegrerà. Sullo schermo non compaiono solo le “storie” dei nostri amici ma anche quelle di Mtv, Cnn, Vice e tanti altri rendendo snapchat quasi come un giornale, ci sono poi raccolte di momenti fatte da snapchat riguardo a eventi particolari o a città particolari, per esempio “vita a Boston”: per 24 h possiamo vedere una raccolta di scatti fatti direttamente da persone a Boston.
Sono molto contenta di aver “scoperto” questa applicazione e la consiglio a tutti, non solo a semplici adolescenti.

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