Fuga per chiudere l’estate prima di tornare a scuola: le 5 chicche per cui voto per la Sicilia

Vi siete appena svegliati delusi rendendovi conto che la spiaggia caraibica in cui stavate passeggiando era solo un sogno? Avreste voglia di mare, ma è settembre e credete che ormai sia troppo tardi? Be’, magari programmare un weekend nei mari tropicali a nove ore di aereo è un po’ infattibile, ma vi siete mai resi davvero conto di quante bellezze ci sono qui in Italia, dietro casa (o quasi)? Inutile dire che la Sicilia è assolutamente una di queste e, ulteriore lato positivo, settembre è il periodo ideale per una visita fatta non solo di bagni in mare e pomeriggi a prendere il sole. Troverete infatti meno turisti, meno afa, temperature perfette sia per girare le città, sia per un tuffo.

Ecco qui quindi 5 chicche per un giro nella Sicilia Occidentale tra Palermo, Trapani e Agrigento.

  • 1. Sicilia è sinonimo di buona cucina e tra le tante delizie tipiche di questa terra c’è indubbiamente la granita. La più buona tra le tante provate è, a mio parere, a Porto Empedocle nella caffetteria Azzurra, nel centro storico. Oltre alla granita anche i cannoli sono veramente deliziosi.
  • 2. Voglia di terme senza spendere un soldo? Le acque sulfuree di Segesta fanno per voi: lungo il corso del fiume, infatti, la natura offre vasche naturali di acqua di ogni temperatura. Si passa dai 47 gradi, ai 41, alla possibilità di fare bagni della esatta temperatura corporea (insomma ce ne è per tutte le stagioni). Inoltre i fanghi sulfurei sono perfetti per una maschera al viso 100% naturale. Unica pecca? Un po’ difficili da trovare e forse per questo poco frequentate da turisti. Sono esattamente sotto lo stabilimento termale a pagamento di Segesta.
  • 3. Dopo le terme vale la pena di fermarsi a visitare il parco archeologico Segestano e, perché no, assistere a uno spettacolo teatrale nell’ anfiteatro greco durante il tramonto.
  • 4. Mazara del Vallo, a sud di Trapani, vale una visita. Cittadina incantevole, abbellita dai locali grazie a ceramiche decorate con pitture o aneddoti sul paese, nonché ricca di indicazioni per percorsi “turistici” tra le viuzze di questa piccola meraviglia. La sera, invece, una visita a Marsala calza a pennello, soprattutto perché poco distante si trova il ristorante Le Lumie. Ottima qualità prezzo e consigliato con una chioccolina sulla guida Slow Food.
  • 5. Agrigento ovviamente non può mancare di una visita. Oltre alla valle dei templi (incantevole e ben gestita), vale la pena fare un salto alla scala dei turchi. Meraviglioso tratto di costa, contraddistinto da una scogliera bianchissima che si tuffa nel mare dai colori caraibici. Dall’alto della scogliera, dove passa la strada, il panorama è bellissimo ma scendendo e guardandolo da vicino non si può non rimanere a bocca aperta.
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