Us Open, Vinci-Kerber 5-7, 0-6: Roberta affossata dalla tendinite

Non ce la fa Roberta Vinci ad andare, quest’anno, in semifinale agli Us Open. Vince Angelique Kerber, ma quante attenuanti per l’italiana, a partire dalla condizione fisica, dall’infiammazione al tendine d’Achille che quest’anno l’ha tormentata. Roberta uscirà anche dalle Top ten, perché perdere i punti conquistati lo scorso anno con la finale di New York. Ma dovrà decidere, soprattutto. se continuare o no a giocare da professionista.

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Primo set equilibrato

Primo set molto equilibrato, ai quarti degli Us Open, tra Roberta Vinci e Angelique Kerber. Con maggiore freddezza la tarantina poteva assicurarselo, perché si è trovata sul 5-4 a due punti dal set. Ma la Kerber è riuscita a rimontarla e a chiudere sul 7-5, con un fallo di piede sull’ultimo punto, abbastanza assurdamente chiamato a Roberta.

La sfida non è finita, perché la Vinci ha dimostrato di saper imbrigliare il gioco della tedesca, ma è visibile che l’infiammazione al tendine la condiziona. Eppure sta giocando una bella partita, comunque vada a finire.

Un secondo set da incubo

Ma invece il secondo set per la tennista italiana è un incubo. Si trascina per il campo vittima dell’infiammazione del tendine. Non si mette a piangere perché una come Roberta è una professionista fino in fondo, ma il suo sguardo è perso. Eppure era stata a un passo dall’aggiudicarsi il primo set. Francesco Cinà, il suo allenatore, la guarda preoccupato. Ma Roberta – sotto 5-0 – cerca di cancellare almeno quello zero. E si impegna com’è suo solito. Un rovescio in contropiede bellissimo sembra la sua firma. Ma il set finisce 6-0, un risultato umiliante, per chi non ha visto il primo.

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Da un anno all’altro forse si è gestita male

Si dovrà ragionare, però, su come Roberta Vinci si è gestita nell’anno che è passato dagli Us Open dell’anno scorso a questi. Ha giocato troppo e ovunque, gasata dal successo su Serena Williams. E, nonostante alcune brillanti vittorie, come al torneo di San Pietroburgo, il suo fisico si è come “consumato”. La tendinite che l’ha afflitta oggi non è un caso.

Nessuno sa se ora Roberta lascerà il tennis come la sua amica Flavia Pennetta. Prima dovrà curarsi. Poi deciderà con calma. Comunque ha onorato la sua presenza agli us Open anche quest’anno, perché uscire ai quarti di finale non è un disonore.

Sfida tra numero 2 e numero 7

L’appuntamento è per le 18 di oggi (ora italiana) sul campo Arthur Ashe. Roberta Vinci e Angelique Kerber (rispettivamente numero 7 e numero 2 al mondo) si affontano nei quarti degli us Open. In palio c’è la semifinale che Roberta raggiunge l’anno scorso, dove incontrò e sconfisse clamorosamente Serena Williams. La diretta televisiva è su Eusosport Hd (canale 210 della piattaforma Sky).

Oggi è un’altra storia, anche perché la tarantina non si sente in perfette condizioni fisiche e la tedesca è, invece, al massimo della forma. Ma c’è da dire che – finora – a New York Roberta ha perso un solo set in quattro match. Insomma soffre sì, ma non è ridotta allo stremo.

 

Le confessioni della Vinci

“Contro la Kerber – dice Roberta al Corriere dello sport – farò il massimo che posso in questo momento. La stanchezza c’è. Ho una certa età, ma in campo non voglio mai perdere: do sempre l’anima anche quando non sono a posto fisicamente. Mi porto dietro questo problema al tendine d’Achille già dalle Olimpiadi di Rio – racconta la tennista pugliese – ieri nella giornata di riposo mi sono allenata sette minuti, dico davvero sette, con il mio coach. E due giorni fa erano stati 14. Cerco di camminare il meno possibile e faccio tanta terapia: laser con il dottor Parra, ghiaccio, massaggi. Certo non è semplice in partita, un po’ sei comunque condizionata. Ieri mattina, prima del match, mi faceva pure male la schiena…”. Insomma i qiadro clinico non è dei migliori e infatti la Vinci si definisce una “vecchietta”. Ma a New York spunta sempre la tigre che è in lei. Vediamo oggi pomeriggio che accade. nella foto sotto la tedesca Kerber.

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La vittoria negli ottavi con la Tsurenko

Finisce 7-6, 6-2 il match degli ottavi di finale in cui Roberta Vinci spazza via l’ucraina Ledia Tsurenko e passa ai quarti degli Us Open 2016. Ce l’ha fatta la tennista italiana, nonostante un dolore al tendine d’Achille sinistro e spostamenti difficili all’inizio. Ora, ai quarti, Roberta incontrerà la numero 2 della classifica mondiale Angelique Kerber, che aspira al trono dei Serena Williams. Non sarà un match facile.

La Kerber ha liquidato in due set la numero 14 al mondo Petra Kvitova: 7-5, 6-4 il risultato.

Ma Roberta a New York è capace di qualunque impresa. E in questo confidano i suoi tanti tifosi, che hanno cotinuato a moltiplicarsi anche negli Stati Uniti, dopo la semifinale conquistata lo scorso anno, proprio battendo Serena Williams.

 

Finora confronto in parità con Angelique

L’italiana e la tedesca sono in parità per quanto riguarda i precedenti: 2-2. La tedesca, 28 anni, campionessa in carica degli Australian Open, a New York punta al titolo e al primo posto mondiale: ha mancato il sorpasso a Serena qualche settimana fa a Cincinnati e ora è a un passo dal traguardo.

 

Us Open: Roberta Vinci batte la tedesca Carina Witthoeft e ora affronta l’ucraina Tsurenko, le notizie del 3 settembre 2016

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Roberta Vinci ha battuto la ventunenne tedesca sarà Carina Witthoeft, numero 102 del ranking mondiale. Decisa la vittoria della tennista italiana agli Us Open di 2016 che passa agli agli ottavi di finale con 6-0, 5-7 e 6-3 (domani, 4 settembre, si inizia alle 17, ora italiana) e che continua a stupire positivamente per la qualità e la potenza del suo gioco. La prossima sfida per Vinci è con l’ucraina Lesia Tsurenko, 27 anni, oggi numero 99 al mondo, ma in passato salita fino a 33. Considerando che l’italiana è la numero 7, il risultato può essere portato a casa.

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Us Open: ko Fognini dopo un grande match con Ferrer, avanza a sorpresa Lorenzi, le notizie del 2 settembre 2016

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Us Open: perde per la decima volta su dieci Fabio Fognini contro David Ferrer, ma è protagonista di un grande mathc con lo spagnolo, che si porta avanti addirittura 6-0 nel primo set. Ma Fabio non si lascia impressionare. Si aggiudica il seocndo e il terzo set per 6-4 e 7-5. Purtroppo nel quarto ha un altro passaggio a vuoto e lo perde con un brutto 6-1. Si arriva al quinto e Ferrer manda a casa il neo-sposo di Flavia Pennetta, che l’anno scorso li vinse i suoi Us Open. Ma il venntinovenne di Arma di taggia è stato a un passo dalla vittoria. Purtroppo, nei momenti decisivi, non gli gira giusta.

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Passa al 3° turno Paolo Lorenzi

Diversa, per fortuna, la sorte di Paolo Lorenzi (nella foto in apertura) contro il francese Gilles Simon. Lorenzi, numero 40 Atp, alla quinta presenza a Flushing Meadows dove aveva già raggiunto il 2° turno nel 2014, aveva sconfitto facilmente nel primo turno l’argentino Carlos Berlocq, numero 76 Atp, ed è riuscito a passare per la prima volta in carriera al terzo turno degli Us Open battendo il francese Gilles Simon, numero 32 Atp e 30 del seeding, contro il quale il senese aveva perso l’unico precedente nel 2013 a Indian Wells. Ma stanotte il tennista italiano ce l’ha fatta a sconfiggerlo in 5 set con il punteggio di 6-3, 2-6, 2-6, 7-6, 6-7.

 

Non c’è storia tra Giannessi e Wawrinka

Com’era prevedibile niente da fare per Alessandro Giannessi, 26 anni, alla sua prima presenza nel tabellone principale, dove è approdato dalle qualificazioni, contro lo svizzero Stan Wawrinka, numero 3 al mondo. Finisce rapidamente in tre set: 6-1, 7-6, 7-5 per lo svizzero. Ma Giannessi si è battuto bene.

 

Al terzo turno Roberta Vinci contro una tedesca ventunenne

 

Va bene a Roberta Vinci, finalista un anno fa, anche il secondo turno del torneo femminile degli Us Open, dove fu grande protagonista l’anno scorso con la vittoria in semifinale su Serena Williams.

La Vinci, oggi concentrata, ha vinto il primo set contro Christina McHale (Usa, numero 55 al mondo, nella foto sotto) per 6-1. La McHale ha una madre cubana e per ragioni di alvoro del padre ha vissuto da ragazzina a Hong Kong. Per questo oggi parla anche il mandarino.
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La tarantina in passato aveva affrontato due volte la tennista Usa, che ha sconfitto sia a Brisbane sia a Miami. E la spunta anche oggi, vincendo in due set: 6-1, 6-3 è il punteggio finale, con 5 ace e nessun doppio fallo. Una bella Vinci, insomma. Intervistata, a fine partita, sul suo futuro nel torneo, Roberta non si è sbilanciata, dicendo di voler fare “un passo alla volta”: step by step.
Roberta in forma e con un grande servizio
La Vinci ha mostrato un grandissimo servizio oggi battendo in campo il 70% di prime palle.
Nel primo turno di New York aveva battuto per 6-2 6-4 la tedesca Anna-Lena Friedsam.
Più difficoltoso il secondo set, quando calano anche le prime palle di Roberta servite correttamente. La tennista Usa si avvantaggia, portandosi sul 3-2 a suo favore.Ma la tarantina riesce prima a pareggiare epoi, in un game molto combattuto, a strappare – con un gran grido – il servizio alla McHale. Ora la Vinci è avanti 4-3 nel secondo set. L’italiana va alla battuta e si aggiudica il game: 5-3 per lei. Al servizio Christina, che offre un match point alla Vinci. Roberta non ci pensa due volte e chiude la partita sul 6-3.
Al terzo turno la Vinci trova una tedesca ventunenne
La prossima avversaria di Roberta – venerdì 2 settembre – sarà Carina Witthoeft, numero 102 del ranking mondiale, che ieri ha battuto per 6-1 6-7, 6-1, dopo due ore e tre quarti durissime, la kazaka Yulia Putintseva, numero 42 Wta. Tra l’azzurra e la ventunenne di Amburgo, mai così avanti agli Us Open, non ci sono precedenti e Roberta ha mostrato di non averla ancora identificata bene, dicendo: “pare che tiri forte, vedremo se è in giornata”
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A sorpresa fuori la Muguruza
Gli Us Open fanno subito un vittima illustre: la spagnola Garbine Muguruza (nella foto sopra) è eliminata dalla Sevastova in due soli set: 7-5, 6-4. Garbine, numero 3 nella classifica mondiale della Wta, dopo una serie di successi trionfali, aveva mostrato un appannamento già alle Olimpiadi, che è continuato a New York. A Rio, Garbine aveta subito un doppio 6-1 dalla portoricana Monica Puig, numero 37 Wta.
Nadal fa un solo boccone di Andreas Seppi
Nel torneo maschile stanotte Andreas Seppi ha affrontato Rafa Nadal, che lo ha mandato ko in tre set: 6-0, 7-5, 6-1 e ciao Seppi.
 
Oggi in gara Fognini e altri due azzurri
Oggi sono in gara tre azzurri per il secondo turno: Fabio Fognini (nella fogto sopra), Paolo Lorenzi e Alessandro Giannessi.
Il neo-sposo di Flavia Pennetta, attualmente numero 38 del ranking mondiale, alla sua nona partecipazione allo Slam della Grande Mela, dove l’anno scorso ha raggiunto gli ottavi eliminando anche Nadal, ha però davanti un osso duro.
Dopo la grande e vittoriosa rimonta sul russo Teymuraz Gabashvili, numero 105 Atp, oggi se a vedrà con lo spagnolo David Ferrer, numero 13 Atp e 11 del seeding, che ha avuto via libera dopo nemmeno un set dal ritiro dell’ucraino Alexandr Dolgopolov, numero 58 Atp. Ferrer conduce con un eloquente 9-0 nei confronti diretti con Fabio. Insomma, non si può dire che la statistica aiuti l’italiano.
Lorenzi contro il francese Simon
Paolo Lorenzi, numero 40 Atp, alla quinta presenza a Flushing Meadows dove aveva già raggiunto il 2° turno nel 2014, ha sconfitto facilmente l’argentino Carlos Berlocq, numero 76 Atp, e ora si trova davanti il francese Gilles Simon, numero 32 Atp e 30 del seeding, contro il quale il senese ha perso l’unico precedente nel 2013 a Indian Wells.
Giannessi alla mission impossible
Alessandro Giannessi, 26 anni, numero 243 Atp, promosso dalle qualificazioni e alla sua prima presenza in un tabellone principale di uno Slam, dopo il successo in 5 set sullo statunitense Denis Kudla, numero 128 del ranking, si trova davanti una mission impossible: deve vedersela con lo svizzero Stan Wawrinka, numero 3 della classifica mondiale e del seeding. Nessun precedente tra i due.
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