Sei anni a Pistorius per l’omicidio della fidanzata, il giudice: “È un eroe caduto”

È già in carcere Oscar Pistorius, riconosciuto colpevole di omicidio volontario e per questo condannato a 6 anni in appello per l’uccisione della fidanzata Reeva Steenkamp (nella foto sotto) il giorno di San Valentino del 2013. Lo ha deciso il giudice Thokozile Masipa del tribunale di Pretoria. L’ex atleta paraolimpico in primo grado era stato condannato a cinque anni per omicidio colposo.

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Perché riconosciute le attenuanti

Per il giudice Thokozile Masipa, Pistorius è un “eroe caduto” e gli ha riconosciuto le attenuanti arrivando a una sentenza mite rispetto all’accusa per la quale è stato processato. Leggendo la sentenza, il magistrato ha aggiunto: “Ogni caso deve essere valutato in base ai fatti in cerca di un equilibrio tra le circostanze personali dell’imputato, la gravità del reato, l’interesse della società così come quello della vittima del reato commesso. Tutti questi (fattori) sono stati presi in considerazione”.

“Pena lunga non serve”

In merito alla portata della condanna, ha detto Masipa: “Una pena detentiva lunga non servirà la giustizia, il recupero è possibile, ma dipenderà soprattutto dall’atteggiamento di Pistorius rispetto alla punizione impostagli”.

Ribaltata la sentenza precedente

Già lo scorso dicembre era stata ribaltata la sentenza di omicidio colposo trasformando il reato in omicidio volontario, un reato per cui è prevista in Sudafrica una pena fino a 15 anni. Inoltre ad agosto 2015 Pistorius aveva lasciato il carcere di Pretoria dopo aver scontato soltanto 10 mesi della condanna a cinque anni per l’omicidio della fidanzata.

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