Coop: 2.000 prezzi bloccati fino al 30 settembre e “paniere speciale” a 10 euro

Prezzi bloccati sui prodotti a marchio Coop ancora fino al 30 settembre, promozioni settimanali del 20% su freschi come carne, pesce, ortofrutta, a cui si aggiunge il lancio di un paniere di dieci prodotti a marchio di alto profilo, al prezzo di 10 euro. Coop apre la “fase due” con tre iniziative per tutelare il potere d’acquisto degli italiani nella difficile fase della ripartenza, mettendo in campo 50 milioni di euro, che si aggiungono ai 50 già investiti nei mesi di lockdown.  “I dati economici e quelli sui consumi ci dicono che siamo di fronte a una fase recessiva che avrà un impatto pesante sull’economia del Paese, con ripercussioni negative sull’occupazione e sulle disuguaglianze sociali”, ha detto Marco Pedroni, presidente di Coop Italia (nella foto in basso).

“Dobbiamo prepararci a contrastare questi effetti. Non mi riferisco solo alla politica e alle istituzioni, anche le imprese dovranno fare la loro parte. Durante l’emergenza degli scorsi mesi Coop ha investito 50 milioni per mettere in sicurezza i suoi punti vendita, dare continuità all’approvvigionamento di prodotti di prima necessità e a volte introvabili come guanti, mascherine e disinfettanti, fermare i prezzi di 18 mila prodotti di tutte le marche, ed essere in campo con la solidarietà. Ora l’impegno sarà rivolto soprattutto alla tutela del potere d’acquisto”.

Eccellenze a prezzi scontati: dalla carne alla carta igienica

Il blocco dei prezzi interesserà per altri 4 mesi circa 2 mila prodotti a marchio Coop confezionati, mentre la turnazione delle offerte riguarderà un pacchetto settimanale di cinque referenze della categoria dei freschi o freschissimi (due prodotti a marchio Coop di carne, uno di pesce e due di ortofrutta): tutti saranno di provenienza italiana, da filiera sicura, equa e garantita. Infine, il paniere di 10 prodotti a 10 euro conterrà alimenti e prodotti di base di alto profilo, dalla carta igienica ecolabel all’olio extravergine di oliva, passando per il prosciutto cotto confezionato italiano da filiera tracciata.

Qualità etica, e sostenibilità

“In questa fase particolare l’attenzione delle famiglie nel momento della spesa si è spostata soprattutto sugli aspetti del prezzo e della sicurezza. Anche l’italianità è un tema che continua a stare a cuore ai consumatori: cercano prodotti italiani perché li considerano migliori, e perché danno lavoro qui, nel nostro Paese. Attraverso la nostra offerta a marchio abbiamo trovato la sintesi migliore per mettere loro a disposizione il massimo della qualità e della convenienza, continuando a puntare all’etica e alla sostenibilità”, ha spiegato Maura Latini, amministratore delegato di Coop Italia. “Con queste iniziative”, ha aggiunto, “agiamo sia a monte della catena con i fornitori, sia a valle con i consumatori, garantendo stabilità dei prezzi e delle remunerazioni dei diversi attori della filiera. Non ultimo, puntiamo sulla sostenibilità, che ha un ruolo sempre più da protagonista nel nostro carrello”.

La spesa degli italiani post Covid: più prodotti a marchio e più prodotti base

La proposta di Coop è stata calibrata tenendo conto delle nuove abitudini di consumo degli italiani, che risentono degli effetti del lockdown. Nei mesi di marzo e aprile l’insegna ha registrato un +5% vendite, ma l’aumento ha riguardato soprattutto i negozi di vicinato (+25%) e i supermercati di medie dimensioni (+16%), a fronte di un calo degli ipermercati (- 11%). È cresciuta sensibilmente la crescita dei prodotti a marchio, (+25% a marzo e ad aprile , +21% a maggio) quella di prodotti base e per l’igiene. “Il trend è leggermente calato a maggio, ma si è mantenuto, mostrandoci che le abitudini nate in questo periodo sono destinate a durare”, ha commentato Pedroni. 

Eccellenze a prezzi scontati: dalla carne alla carta igienica

Il blocco dei prezzi interesserà per altri 4 mesi circa 2 mila prodotti a marchio Coop confezionati, mentre la turnazione delle offerte riguarderà un pacchetto settimanale di cinque referenze della categoria dei freschi o freschissimi (due prodotti a marchio Coop di carne, uno di pesce e due di ortofrutta): tutti saranno di provenienza italiana, da filiera sicura, equa e garantita. Infine, il paniere di 10 prodotti a 10 euro conterrà alimenti e prodotti di base di alto profilo, dalla carta igienica ecolabel all’olio extravergine di oliva, passando per il prosciutto cotto confezionato italiano da filiera tracciata.

Qualità etica, e sostenibilità

«In questa fase particolare, l’attenzione delle famiglie nel momento della spesa si è spostata soprattutto sugli aspetti del prezzo e della sicurezza. Anche l’italianità è un tema che continua a stare a cuore ai consumatori: cercano prodotti italiani perché li considerano migliori, e perché danno lavoro qui, nel nostro Paese. Attraverso i nostri prodotti a marchio abbiamo trovato la sintesi migliore per mettere loro a disposizione il massimo della qualità e della convenienza, continuando a puntare all’etica e alla sostenibilità», ha spiegato Maura Latini, amministratore delegato di Coop Italia. «Con queste iniziative», ha aggiunto, «agiamo sia a monte della catena, con i fornitori e produttori italiani, sia a valle con i consumatori, garantendo stabilità dei prezzi e delle remunerazioni dei diversi attori della filiera. Non ultimo, puntiamo sulla sostenibilità, elemento che è sempre più protagonista del nostro carrello».

Il carrello degli italiani post Covid: più prodotti a marchio e più prodotti base

La proposta di Coop è stata calibrata tenendo conto delle nuove abitudini di consumo degli italiani, che risentono degli effetti del lockdown. Nei mesi di marzo e aprile l’insegna ha registrato un +5% vendite, ma l’aumento ha riguardato soprattutto i negozi di vicinato (+25%) e i supermercati di medie dimensioni (+16%), a fronte di un calo degli ipermercati (- 11%). È aumentata sensibilmente la crescita dei prodotti a marchio, (+25% a marzo e ad aprile , +21% a maggio) quella di prodotti base e per l’igiene. «Il trend è leggermente calato a maggio, ma si è mantenuto, mostrandoci che le abitudini nate in questo periodo sono destinate a durare», ha concluso Pedroni.

 

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