Lavoro, Ambiente, Flat tax: le 9 promesse di Conte una per una

Settantacinque pagine, oltre un’ora di intervento. Sono questi i numeri del discorso con cui  martedì 5 giugno il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha chiesto la fiducia al Senato. Dopo Palazzo Madama, la parola passerà alla Camera dei Deputati, dove mercoledì 6 giugno, alle ore 9 inizierà il dibattito sulla fiducia al nuovo Governo. A partire dalle 15,45, con diretta Rai, la replica di Conte, e le dichiarazioni di voto. Poi dalle dalle 17,40 l’appello nominale per il voto di fiducia.

Economia, politica estera, sanità, immigrazione e lavoro sono stati i punti principali del discorso che tiene conto del “contratto di governo” sottoscritto da Lega e Movimento Cinque Stelle. Parola d’ordine “cambiamento” che, come ha spiegato Conte, “non è un’espressione retorica o propagandistica, ma una scelta fondata sulla necessità di aprirsi al vento nuovo che soffia da tempo nel Paese”.

Lavoro

Donne, giovani, nuove tecnologie ed economia della condivisione i punti programmatici. In particolare, “dare voce ai tanti giovani che non trovano lavoro”, alle donne “che sul posto di lavoro sono ancora inaccettabilmente discriminate e meno pagate, e che si sentono sole quando decidono di mettere al mondo un bambino”. E ancora fare in modo che le nuove tecnologie e l’economia della condivisione creino nuove opportunità imprenditoriali e rendano disponibili servizi innovativi per i cittadini. Al tempo stesso, però, il Governo si impegna ad “assicurare in ogni caso il rispetto dei diritti essenziali dei lavoratori e per garantire che il lavoro sia sempre strumento di realizzazione personale e umana”.

Ambiente

Tutela, sicurezza idro-geologica e sviluppo dell’economia circolare sono i tre punti del programma in merito alle questioni ambientali. L’Esecutivo vuole “decarbonizzare” i processi produttivi.

Basta casta

Conte promette “un taglio alle pensioni e ai vitalizi dei parlamentari, dei consiglieri regionali e dei dipendenti degli organi costituzionali, introducendo anche per essi il sistema previdenziale dei normali pensionati”. Stop anche alle pensioni d’oro. Interverranno sugli assegni superiori ai 5.000 euro netti mensili nella parte non coperta dai contributi versati.

Giustizia più snella e più vicina ai cittadini

Semplificare e ridurre i processi, abbassare i costi di accesso alla giustizia, rafforzare le garanzie di tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini. Temi previsti dal contratto e ribaditi nel discorso programmatico in Senato. Inoltre, Conte ha annunciato un inasprimento delle pene per il reato di violenza sessuale “oltre all’equo indennizzo a favore delle vittime” e l’assicurazione della “certezza della pena” per non perdere fiducia nella giustizia.

Lotta alla corruzione

Saranno aumentate le pene per i reati contro la pubblica amministrazione, con l’introduzione del “daspo” per corrotti e corruttori. Rafforzata anche l’azione degli agenti sotto copertura.

Reddito e pensione di cittadinanza

È stato uno dei cavalli di battaglia dell’ultima campagna elettorale. Il Governo vuole “assicurare un sostegno al reddito a favore delle famiglie più colpite dal disagio socio-economico. Il beneficio verrà commisurato alla composizione del nucleo famigliare e sarà condizionato alla formazione professionale e al reinserimento lavorativo”.

In una prima fase saranno rafforzati i centri per l’impiego, “in modo da sollecitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro con la massima efficienza e celerità possibili. Nella seconda fase, verrà erogato il sostegno economico vero e proprio”.

Sarà introdotta anche una pensione di cittadinanza, quindi un intervento “a favore dei pensionati che non hanno un reddito sufficiente per vivere in modo dignitoso”.

La flat-tax

Si tratta di una riforma fiscale caratterizzata “dall’introduzione di aliquote fisse, con un sistema di deduzioni che possa garantire la progressività dell’imposta, in piena armonia con i principi costituzionali. Solo così sarà possibile pervenire a una drastica riduzione dell’elusione e dell’evasione fiscale, con conseguenti benefici in termini di maggiore risparmio di imposta, maggiore propensione al consumo e agli investimenti, maggiore base imponibile”.

Sanità più accessibile e abbattimento dei tempi d’attesa

Il Governo Conte vuole “garantire la necessaria equità nell’accesso alle cure” e lavorerà d’intesa con le regioni e le province autonome “per implementare modelli organizzativi più efficaci, in grado di garantire una corretta presa in carico dei pazienti, favorendo la promozione e la prevenzione della salute attraverso l’integrazione dei servizi socio-sanitari oltre che il potenziamento della medicina del territorio”.

Il premier vuole ridurre i tempi delle liste d’attesa e promuove la meritocrazia nelle nomine apicali delle strutture manageriali nel mondo della sanità, lasciando così fuori la politica.

Internet per tutti

Un diritto fondamentale che è “precondizione dell’effettivo esercizio dei diritti democratici”. Così il premier sull’accesso a Internet, ma sul tema ha detto anche che occorre “assicurare un elevato livello di protezione dei dati personali”.

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