Sarri ha firmato con De Laurentiis: “Ho sempre tifato Napoli”

Dall’azzurro dell’Empoli a quello del Napoli. Parrebbe di sì perché Aurelio De Laurentiis dopo l’addio a Benitez e il fallimento alla rincorsa di Emery in Spagna sembra aver ripiegato su un ottimo tecnico italiano Maurizio Sarri, che avrebbe detto sì poco prima di mezzogiorno. Ma manca ancora l’annuncio ufficiale. Il contratto sarebbe di un anno con l’opzione per il secondo. Sarri riceverebbe un milione e mezzo di euro netti a stagione, quintuplicando il suo compenso che a Empoli era di 300.000 euro per anno.

 

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Un toscano nato a Napoli

Maurizio Sarri (anche nella foto qui sopra) è nato a Napoli 56 anni fa, ma da genitori toscani (il padre lavorava all’Italsider) e ha vissuto a lungo a Figline Valdarno, prima di iniziare le sue peregrinazioni per l’italia prima nelle serie minori (con alterna fortuna) poi all’Empoli, dove ha disputato un ottimo campionato dimostrando anche un bel gioco, sancito dalla sconfitta per 4-2 imposta al Napoli di Benitez.

Sarri non ha nascosto in passato di essere un tifoso degli azzurri: “Da piccolo – ha detto in un’intervista di qualche tepo fa – tifavo Napoli, a Figline ero l’unico. Tutti gli altri ragazzi erano del Milan, dell’Inter, della Juve, della Fiorentina, ma a me sembrava naturale tifare per la squadra della città dov’ero nato”.

 

L’incontro decisivo ieri sera

L’incontro di ieri sera tra Aurelio De Laurentiis e l’allenatore che aveva appena chiuso con l’Empoli, all’hotel Vesuvio, è stato positivo. Tra l’altro con Sarri arriverebbe ancora più certamente il centrocampista Valdifiori (nella foto sotto), già opzionato dal club napoletano, mentre ritrova anche il portiere dell’Empoli Sepe, che rientra a Napoli dopo il prestito al club toscano.

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Doveva esserci un altro summit

Oggi era previsto un altro summit per mettere a punto i dettagli. Ma è arrivato, invece, l’annuncio della firma. Si parla di un contratto biennale. Tra qualche ora se ne saprà di più sui dettagli dell’intesa.

 

Il gradimento dei tifosi

Sui giornali di Napoli l’arrivo del tecnico toscano è molto gradito, sia pure con qualche timore di “retrocessione” delle ambizioni della squadra.

Ma sarebbe stato sgraditissimo, invece, l’arrivo di Prandelli, visto come l’allenatore che è costato all’Italia l’eliminazione prematura dal mondiale del Brasile.

 

La decisione del matrimonio ieri sera

Sarri stava rientrando da Amalfi, dove ha ricevuto il premio Football Leader, quando ha ricevuto la chiamata del presidente dei partenopei. Così i due si sono visti e hanno capito che il “matrimonio si può fare”.

Per l’ex tecnico dell’Empoli è una chance importante dopo l’ottimo campionato alla guida dei toscani. Il tormentone del dopo Benitez è finito. Emery ha detto di no, nonostante la ricchissima offerta. Ora De Laurentiis, senza più Bigon, ma con un bravo nuovo allenatore, dovrà pensare alla campagna acquisti (e partenze).

Bigon, figlio dell’allenatore che con il club partenopeo aveva vinto uno scudetto, era arrivato al Napoli nel 2009 dopo avere lavorato nella Reggina. Secondo le voci di mercato, Bigon dovrebbe passare al Verona.

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