Champions League, Allegri: “Barcellona battibile” (20,45, Canale 5 e SkySport)

“Non esistono squadre imbattibili, neppure il Barcellona pluristellato di Messi-Suarez-Neymar”: Massimiliano Allegri ci crede, alla vigilia della finale di stasera con il Barcellone. Una finale da “mission impossible” all’Oympiastadion.

“Il Barcellona è fortissimo – riassume il tecnico bianconero, nella foto in basso – ha uno straordinario gioco offensivo, individualità di primissimo piano, ma, come tutte le squadre, ha dei punti deboli. E quindi è battibile. Cerchiamo di dimostrarlo domani. Non pensiamo a come limitare il Barcellona, ma a fare gol. Questo è l’ultimo passo di una grandissima annata: siamo pronti”. Diretta tv in chiato suCanale 5 dalle 20,45. C’è ovviamente anche su SkySport, con uno speciale che comincia alle 19 e va avanti per la partita.

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Barzagli al posto di Chiellini

Non ci sarà Chiellini, infortunato, Allegri cerca di far finta di niente: “Mi dispiace per lui: aveva giocato tutta la Champions, dalla prima partita fino a Madrid, sempre da protagonista. Ma ci sono Barzagli e Ogbonna. Se Barzagli sta bene – precisa – gioca lui, altrimenti Ogbonna. E siamo tutti molto sereni, tutti concentrati sulla finale, senza pensare a nient’altro”.

 

Luis Enrique fiducioso

L’allenatore del Barcellona, Luis Enrique, arriva alla finale di Champions League dopo essere stato molto sottovalutato sulla pacnhina della Roma qualche stagione fa.

Non è certissimo della riconferma, neppure in caso di vittoria perché, nel corso della stagione, ha avuto qualche incomprensione con la star dlele star, ovvero Leo Messi, finito in qualche rara occasione anche in panchina. Poi tutto chiarito e nessuna ulteriore panchina per il campionissimo argentino. Basterà ad assicurargli un futuro blaugrana?

 

Un duro colpo per Allegri il ko di Chiellini: le notizie precedenti

Il colpo per Allegri è di quelli duri. Niente finale di Champions per Giorgio Chiellini. Lo comunica, in maniera scarna e apaprentemente asettica, il sito ufficiale della società bianconera, in una nota sull’allenamento di oggi: “Alla seduta non ha preso parte Giorgio Chiellini che, in seguito al fastidio al polpaccio accusato durante la seduta di ieri, oggi è stato sottoposto ad accertamenti. Gli esami hanno evidenziato una lesione di primo grado del muscolo soleo della gamba sinistra e pertanto il difensore non sarà disponibile per la gara contro il Barcellona”.

A questo punto, Allegri dovrà scegliere tra Andrea Barzagli, che ha recuperato a tempo di record dalla lesione muscolare alla coscia subita nella partita contro il Napoli, e Angelo Ogbonna. Ma la perdita di Chiellini, soprattutto per il suo furore agonistico, non è cosa da poco. Sceglierà Barzagli, se è in condizioni perfette.

Intanto la tv israeliana ha mandato in onda uno spot molto suggestivo in vista della finale: leoni contro zebre.

 

La vigilia della finale di Berlino

Meno uno, ancora una giornata, quella di oggi, e finalmente sarà finale. Non una finale qualunque ma “la finale”: sabato 6 giugno alle 20,45 (diretta in chiaro su Canale 5) a Berlino andrà in scena Juventus-Barcellona, per decretare la sessantesima vincitrice del trofeo per club più ambito, la Champions League. Era dal 2010 che non scendeva in campo una finalista italiana, dall’Inter del “triplete”, e sabato la Juventus avrà la possibilità di centrare il medesimo risultato dei nerazzurri di Mourinho.

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Contro l’avversario più forte
La parola Triplete si ripete da tempo nelle zone di Torino e se alla vigilia della finale di Coppa Italia con la Lazio era soltanto un’ambiziosa fantasia, ora è più che una speranza. Certo è che l’avversario da affrontare scoraggia qualsiasi ottimistica previsione: il Barcellona è la squadra più forte del mondo, lo ha dimostrato in stagione, compiendo un percorso straordinario vincendo campionato e Coppa di lega. Non solo i bianconeri evidentemente puntano al “Triplete”…

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Messi pericolo numero 1
Il Barcellona dunque, ultimo ostacolo alla conquista di quella che sarebbe una coppa storica per una società che fattura in stagione 200 milioni di euro dei blaugrana. I nomi che si leggono nelle fila dei catalani fanno paura: Neymar, Iniesta, Suarez, Dani Alves, Pique. E poi c’è Messi (nella foto con Pique). Per “la Pulga” andrebbe fatto un discorso a parte: non basterebbe citare i numeri (58 gol in 56 presenze!) o propinare la cantilena del “chi è il giocatore più forte di tutti i tempi” tra lui e Maradona.

No, per Lionel serve solo ascoltare il parere del suo ex allenatore Pep Guardiola, per rappresentare il talento immenso del numero 10 del Barca “Messi? Non si può fermare. Se decide di vincere una partita, lui la vince”.

Allegri e Luis i due “scartati” dal nostro calcio
Allegri però, un’idea di come fermare Messi ce l’avrà di certo dopo averlo affrontato col Milan ben otto volte.

Il tecnico di Livorno, arrivato in punta di piedi e contornato dalle critiche ha smentito tutti, portando la Juve a riconfermarsi in Italia e ad affermarsi in Europa, lì dove Conte aveva sempre fallito. Proprio Allegri era stato, ai tempi del Milan, un allenatore sempre messo in bilico e criticato per la gestione della squadra rossonera. Oggi si gode la sua rivincita.
Proprio come sta facendo Luis Enrique, “cacciato” da Roma con l’etichetta di perdente e di allenatore senza attributi, è a un passo dalla storia con il Barcellona e usa anche parole dolci e forse provocatorie per il calcio italiano: “Sta cambiando. L’idea di calcio poco propositivo che si aveva prima non è più la stessa”. Come a dire “avevo ragione io”…

Bianconeri in finale dopo 12 anni
12 anni dopo, insomma, la Juventus si riaffaccia ad osservare il panorama che conta. Da quei maledetti rigori del 2003 che consegnarono la Coppa al Milan la Juventus torna in finale.

La società bianconera caduta e risorta dalle proprie ceneri dopo “Calciopoli” nel 2006: la retrocessione, i fallimenti appena tornata in serie A hanno formato una squadra che adesso sembra non saper più perdere.
Sabato si vedrà se la Vecchia Signora, che negli ultimi quattro anni ha dominato il calcio nostrano, riuscirà ad imporsi anche in campo europeo. Siamo sicuri intanto che la Juventus è tornata e da lassù si gode la vista aspettando la finale…

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