Scontrino addio: dal 1° luglio sarà elettronico, caos per 261.000 commercianti

Addio vecchio scontrino, quello nuovo sarà elettronico che non avrà valore fiscale, ma servirà solo per resi e cambi (dunque avrà valore solo commerciale). Dal punto di vista fiscale, i dati fiscali verranno comunicati all’Agenzia delle Entrate per via telematica. Ci penseranno i nuovi registratori di cassa digitali dotati di un apposito software. Ma questo nuovo progetto, inserito nella legge di bilancio e che riguarda 261 commercianti, sta scatenando il caos e Confcommercio è sul piede di guerra.

A lettera di Sangalli

Il presidente dell’associazione di categoria, Carlo Sangalli (nella foto sopra), ha inviato una lettera al ministro dell’Economia, Giovanni Tria: “In considerazione del ritardo nell emanazione dei decreti attuativi e delle possibili difficoltà operative connesse alle problematiche tecniche che le imprese si troveranno ad affrontare nell’adeguamento del parco macchine esistente e nella sostituzione dei registratori di cassa con i nuovi registratori telematici, Confcommercio chiede al governo di rinviare al 1° gennaio 2020 l’ entrata in vigore dell’ obbligo per i commercianti al dettaglio di trasmissione telematica dei corrispettivi anche per i soggetti con un volume d’ affari superiore a 400 mila euro”.

I costi del passaggio

Da via XX Settembre però non è arrivata una risposta. I nuovi registratori di cassa dovranno essere posizionati entro 75 giorni. Il costo? In media 800 euro a dispositivo, se si acquista nuovo. L’adattamento di quelli già in uso, invece, costerà circa 150 euro.

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