La Panda e i consumi “truccati”, la Class action in tribunale

È stata fissata al 3 luglio la prima udienza della Class Action di Altroconsumo contro F.C.A. Italy s.p.a, a cui fa capo il marchio Fiat.
Si terrà nella prima Sezione civile del Tribunale di Torino, alle 9.
L’associazione, sostenuta dal circuito internazionale di associazioni di consumatori BEUC, ha promosso l’azione collettiva contro F.C.A. e  Volkswagen, chiedendo che siano condannate al risarcimento dei danni patiti dai consumatori proprietari dei due modelli di Panda e Golf (Panda 1.2 benzina 51 KW; Golf 1.6 TDI BM 77 KW).

 

Pratica commerciale scorretta
La citazione in Tribunale era stata depositata il 24 febbraio scorso dopo che i risultati di alcuni test eseguiti da un laboratorio specializzato tra il marzo e il luglio del 2014 hanno dimostrato che i consumi dichiarati delle due auto non corrispondono a quelli effettivi.
Nonostante i parametri utilizzati siano nell’ambito dei margini di tolleranza consentiti dalla disciplina europea “Si concretizza così l’iter giuridico per il risarcimento dei danni per pratica commerciale scorretta”, scrive Altroconsumo, notando che le due case automobilistiche hanno dichiarato consumi inferiori a quelli emersi dalle prove previste a livello europeo”.  Oltre a F.C.A. Altroconsumo ha citato Volkswagen presso il Tribunale di Venezia.
Oggi a Bruxelles il Beuc, Bureau européen des unions de consommateurs, organizza una conferenza “How to end the fuel testing scam?” sull’urgenza di adottare nuovi test in laboratorio per misurare i consumi.

 

Dati “truccati”
“I margini di tolleranza previsti dalla norma tecnica attualmente in vigore in tutta Europa permettono alle case automobilistiche di ottenere in sede di omologazione misurazioni di consumi assai più lusinghieri di quelli effettivi in un utilizzo normale”, nota ancora l’associazione dei consumatori, che sottolinea come il parametro dei consumi dichiarati è tra gli elementi decisivi per scegliere un’auto invece che un’altra.

 

 

Aderire alla Class Action
“Il danno subìto dai consumatori è causato dall’assenza nell’auto acquistata delle caratteristiche pubblicizzate: l’aver comprato un’auto che si presentava con determinate caratteristiche, di cui invece era priva, rappresenta per i consumatori un danno patrimoniale ingiusto, per i maggiori costi di gestione”, conclude Altroconsumo.
Per aderire alla class action si può consultare il form online o telefonare al numero verde 800 19 89 07.

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