Mascherine: scatta l’obbligo anche in Toscana

Il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, dopo quello della Lombardia, annuncia una ordinanza per rendere obbligatorie le mascherine, che sarà operativa non appena i dispositivi saranno disponibili per tutti.

“Leggo sui giornali che sono ripresi troppi comportamenti sbagliati da parte dei cittadini e che ci sono troppi assembramenti. Per questo oggi stesso voglio fare un’ordinanza che rende obbligatorio l’uso della mascherina all’esterno delle abitazioni”: ha scfritto domenica 5 aprile su Facebook il governatore.

“La mia intenzione – ha spiegato – è che l’ordinanza diventi esecutiva comune per comune a partire dalla data nella quale il Comune stesso ci comunicherà di avere effettuato la consegna a domicilio” della mascherine che la stessa Regione distribuirà alle amministrazioni comunali gratuitamente: come ricordato nello stesso post da Rossi sono 10 milioni di dispositivi, “quasi tre mascherine a testa” per ciascun toscano e ne sono state ordinate “altre dieci milioni di mascherine. Vogliamo dare continuità a questa iniziativa di prevenzione primaria, in linea con le indicazioni” dell’Oms.

“Questa iniziativa vuole anche colpire l’odiosa speculazione che in certi casi sulle mascherine si è registrata anche in Toscana.

 

Le decisioni della Lombardia, 5 aprile

 

In Lombardia da oggi – domenica 5 aprile – si potrà uscire di casa solo indossando la mascherina o comunque con una protezione su naso e bocca: è quanto prevede la nuova ordinanza del governatore Attilio Fontana che entrerà in vigore domani.

“L’ordinanza del presidente della Regione – spiega la nota della Regione -introduce l’obbligo per chi esce dalla propria abitazione di proteggere sé stessi e gli altri coprendosi naso e bocca con mascherine o anche attraverso semplici foulard e sciarpe. Gli esercizi commerciali al dettaglio già autorizzati (di alimentari e di prima necessità) hanno l’obbligo di fornire i propri clienti di guanti monouso e soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani”.

Il messaggio del presidente della Lombardia Attilio Fontana è chiaro: “La primavera è iniziata e le giornate sono belle, vorreste uscire, lo so, ma non si può. Non abbiamo ancora raggiunto alcun obiettivo, se vanifichiamo lo sforzo i numeri ricominceranno a peggiorare: non uscite di casa”.

La nuova ordinanza entra in vigore da domenica 5 fino al prossimo 13 aprile con le misure restrittive già stabilite per l’intero territorio lombardo lo scorso 21 marzo.

 

Polemico il sindaco Sala

 

Fa discutere l’ordinanza del governatore della Lombardia, Attilio Fontana, sull’obbligo delle mascherine per chi va in giro.

“Da oggi per uscire in strada dobbiamo indossare una mascherina o, al limite, un foulard o una sciarpa. Lasciatemi dire che è un po’ disorientante ricevere questa disposizione dalla Regione Lombardia e sentire Borrelli, il capo della Protezione Civile persona che stimo, dire ‘io non la metterò e terrò le distanze'”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato l’ordinanza della Regione che istituisce per i cittadini l’obbligo di usare mascherine, o comunque di coprire bocca e naso, quando si esce di casa, magari anche con un foulard.

“Però io voglio rimanere fedele a ciò che ho detto dall’inizio e cioè le ordinanze, le direttive vanno applicate e non discusse perciò non posso che dirvi applichiamo questa ordinanza della Regione Lombardia”, ha concluso il sindaco di Milano nel video quotidiano sui social.

In Veneto regole diverse

In Veneto, invece, è obbligatorio indossare guanti e mascherina solo al supermercato, nei negozi e al mercato.

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