Università: è venuto il momento di scegliere, non avrò più i miei soliti binari

Università: quella strana cosa che non devi fare, ma sai che è meglio se la fai, ma che non hai idea di come scegliere. Beh, benvenuti nel mio flusso di pensieri monotematico dell’ultimo mese, e non solo.

Ebbene sí, è giunto quel momento, che sinceramente avrei preferito non arrivasse, in cui tocca a me, e solo a me, prendere una decisione che influenzerà buona parte della mia personale vita da adulta. Di cosa sto parlando? Come avrete intuito mi riferisco alla famigerata scelta del percorso universitario da intraprendere e, cosa non scontata, se intraprenderlo.

Non ci sono più i binari delle elementari, medie, liceo a guidare il percorso, ora dipende tutto da me. Ovviamente non si tratta di una scelta irreversibile, questo è da tenere a mente, ma diciamo che scegliere bene al primo colpo non sarebbe malaccio.

La grande difficoltà è causata in primis dal sistema scolastico italiano. Si finiscono le superiori, specie nei licei, con troppi pochi elementi per prendere decisioni del genere. La scuola riempie con lo studio tutto il tempo dei suoi studenti senza che questi ne abbiano altro per dedicarsi ad attività diverse che, forse, li aiuterebbero a capire quale possa davvero essere la loro passione. Si esce dalle superiori con una cultura generale altissima, certo, bellissimo, ma non si sa dove andare a mettere le mani dopo.

Cosa vuol dire avere una passione? Vuol dire non vedere l’ora di passare il pomeriggio, mentre tutti i tuoi amici sono al campetto, a studiare una determinata disciplina perché “troppo presi dalla voglia di sapere”? Perchè se si tratta di questo, beh, beati voi che ne avete una cosí evidente.

Per non parlare poi di tutte quelle discipline come l’economia, l’informatica e il diritto di cui nei licei tradizionali si fa poco e niente.

Magari sarò appassionatissima di diritto, ma non lo so ancora. Come posso capire che davvero mi piacerebbe studiarlo se, di fatto, non ne ho mai avuto a che fare e se so solo a grandi linee di cosa si tratta? Lo potrò scoprire soltanto studiandolo sul serio.

Come fare quindi? Se ci fosse una risposta universale sarei ben lieta di scoprirla.

Ahimè l’unica cosa che si può concretamente fare è parlare, parlare e ancora parlare con più persone possibili: da chi già lavora, a chi sta ancora studiando e farsi raccontare le rispettive esperienze. Un’altra possibilità è andare a sentire fisicamente qualche lezione (nella maggior parte degli atenei sono aperte a tutti) in modo da immergersi completamente in quel mondo. E non c’è da preoccuparsi se non si capirà assolutamente niente, servirà in ogni caso da spunto per rendersi conto di cosa aspettarsi  in caso si faccia quella determinata scelta.

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