Bossi dimesso dall’ospedale di Varese, trasferito in un centro riabilitativo a Lugano

Il fondatore della Lega Nord, Umberto Bossi, è stato dimesso ieri dall’ospedale di Varese dove era stato ricoverato il 14 febbraio scorso per un serio malore in casa.

Il Senatur è stato trasferito in una struttura riabilitativa a Lugano in Svizzera, intorno a mezzogiorno. Colpito da una “crisi convulsiva” che lo aveva sorpreso mentre era in casa sua a Gemonio (Varese), Umberto Bossi seguirà un programma di riabilitazione seguito dai medici svizzeri, ai quali si era già appoggiato in passato, presso il “Kinetic Center” di Lugano, centro di fisioterapia e riabilitazione.

 

 

Le notizie del 18 febbraio

Umberto Bossi è stabile e reattivo, anche se resta ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Circolo di Varese. Per volere della famiglia viene mantenuto riserbo sui particolari di quanto accaduto”: ha detto il direttore sanitario dell’ospedale, Lorenzo Maggioli.

“Dopo gli accertamenti condotti ieri sera possiamo definirlo stabile e reattivo”: ha aggiunto Maggioli, spiegando che “sono in programma ulteriori accertamenti di tipo neurologico per completare la diagnosi”. “Vi faremo sapere qualcosa appena avremo ulteriori notizie in merito e con il benestare della famiglia” ha concluso.

 

Lunedì 18: ha ripreso conoscenza

Alle 12,30 di lunedì 18 febbraio i medici di Umberto Bossi hanno diffuso che notizia che il Senatur “ha ripreso conoscenza ed è vigile”.

La dedica del figlio Renzo

“Forza papà. Sappiamo che hai la testa dura” è quanto ha scritto su Instagram Renzo Bossi, secondogenito del fondatore della Lega. Renzo ha postato la scritta insieme a una fotografia che lo ritrae con il padre.

 

Le notizie del 15 febbraio

“Posso dire che dalle ultime notizie sta meglio, sicuramente si è scongiurato quello che ieri si temeva, cioè che potesse essere un’emorragia cerebrale.Non c’è stato nessun tipo di danno neurologico”: ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, rispondendo a una domanda sulle condizioni di salute di Umberto Bossi.

“Pare che si sia trattato di una crisi – ha aggiunto Fontana – determinata dalle alterazioni di alcuni valori del sangue forse causate da alcune medicine che prende. Questo è quello che hanno detto i medici, quindi bene”.

Appreso del malore che ha colpito il fondatore della Lega, Fontana ieri sera si è recato all’ospedale di Varese: “Ho incontrato moglie e figli – ha concluso rispondendo alle domande a margine di un evento in Regione -, mi sembravano tutti molto sereni”.

 

Il ricovero d’urgenza del 14 febbraio

L’onorevole Umberto Bossi, 77 anni, ha avuto un malore nel pomeriggio di oggi, giovedì 14 febbraio, nella sua casa di Gemonio.

Il fondatore della Lega è stato soccorso nel pomeriggio da un’ambulanza della Croce Rossa Italiana di Cittiglio che ha prestato le prime cure. Bossi sarebbe caduto battendo la testa.

Dopo averlo immobilizzato e intubato i sanitari l’hanno portato nel vicino campo sportivo dove era atterrato un elisoccorso che portato all’ospedale di Varese. Ancora non ci sono comunicati sulle condizioni del senatur.

Primo comunicato a mezzogiorno

 

L’ospedale ha spiegato che “seguiranno aggiornamenti nella mattinata di venerdì 15 febbraio, intorno alle ore 12”.

Umberto Bossi, 77 anni, nel marzo del 2004 era stato colpito da un ictus che lo costrinse per molto tempo a rimanere ricoverato in ospedale e a una lunga convalescenza. Nel dicembre del 1991 venne, invece, colpito da una ischemia miocardica.

Il Senatur è in rianimazione e sarebbe sotto sedativi. Da quanto si apprende le sue condizioni sarebbero in lieve miglioramento. Bossi si sarebbe sentito male intorno alle 16.30 nella sua abitazione a Gemonio, nel Varesotto. Avrebbe perso i sensi e si sarebbe accasciato a terra battendo la testa.

 

L’ipotesi di una crisi epilettica

Umberto Bossi si è sentito male a metà del pomeriggio di ieri, mentre era in casa e, dopo i primi soccorsi, è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale di Varese dove è stato ricoverato in rianimazione e sottoposto a sedazione, poi sospesa.

Non è in pericolo di vita

Da quanto riferito non è in pericolo di vita. Ci vorranno diverse ore di osservazione, però, prima che i medici possano stabilire con certezza se il fondatore della Lega sia stato colpito o meno da una ischemia cerebrale.

Secondo alcune fonti del Carroccio, appena giunto in terapia intensiva, è stato sottoposto a una angiotac al cervello dalla quale non sarebbe risultata alcuna emorragia in corso e, inoltre, muoverebbe il braccio destro.

Tra 12 ore è prevista una nuova tac. Al momento, per via dei valori ematochimici bassi, si sospetta che sia stato probabilmente colpito da una crisi epilettica e non da ictus e nemmeno da emorragia cerebrale. Crisi che potrebbe essere collegata ai problemi di salute di cui soffre da anni.

 

 

L’allarme dato dai familiari

A dare l’allarme sono stati i familiari presenti. Come hanno fatto sapere fonti della Lega, i medici stanno valutando se Bossi sia stato colpito o meno da una ischemia cerebrale. Ischemia probabilmente collegata ai problemi di salute di cui soffre da anni. I familiari, questo pomeriggio, hanno immediatamente chiamato i soccorsi. Come previsto dai protocolli medici, ci vorranno diverse ore prima di una valutazione attendibile delle sue condizioni cliniche. Tutto è rinviato, quindi, al primo comunicato dell’ospedale che lo tiene in cura.

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