Il Tribunale unificato dei brevetti ora parla italiano grazie a Net Service

Il Tribunale unificato dei brevetti parla italiano. È Net Service, azienda italiana specializzata nel settore ICT Legal, ad aver sviluppato la piattaforma informatica della Corte sovranazionale che avrà competenza sulle violazioni e sulle validità dei brevetti europei ed unitari e che garantirà l’applicazione uniforme della legislazione sulla registrazione dei brevetti in Europa.

La piattaforma Astrea

È il Case Management System – CMS realizzato dall’azienda bolognese che si è aggiudicata la gara europea per la fornitura del sistema. La corte, dunque, gestirà in modo esclusivamente telematico tutti i fascicoli e i processi.
Astrea mette a disposizione degli utenti esterni, legali e aziende, le interfacce di accesso alle procedure legali per la tutela dei brevetti e fornisce agli utenti interni, giudici e funzionari, lo strumento gestionale avanzato per la trattazione dei casi, per la gestione della documentazione, per l’emissione e la conservazione delle sentenze.

All’appalto presenti oltre 50 aziende
Alla gara di appalto del CMS, gestita dal governo inglese, hanno partecipato oltre 50 aziende.

“L’aggiudicazione della gara – ha commentato Gianluca Ortolani, nella foto sopra, amministratore delegato di Net Service S.p.A. – premia le nostre competenze e l’esperienza maturata nel settore dell’informatica giuridica in ormai venti anni di attività. Ancora una volta è stata riconosciuta la nostra capacità di portare innovazione e competenza italiana anche in ambito internazionale. Ora la sfida è portare questo nuovo modello di Giustizia Digitale anche nel resto dell’Europa, laddove il concetto di Processo Telematico è finalmente una necessità percepita”.
Il governo inglese e, da dicembre 2016, il governo lussemburghese hanno firmato con Net Service gli accordi di fornitura relativi ai sistemi del Tribunale Unificato del Brevetto. Intanto i governi membri stanno ratificando gli accordi, passo che poi porterà all’avvio del Tribunale.

 

Presentata la piattaforma nelle sedi istituzionali
In questi mesi l’azienda bolognese ha presentato la piattaforma nelle principali sedi istituzionali, come i ministeri della giustizia di Svezia, Lussemburgo, Italia, le sedi del Tribunale di Londra e di Parigi, il ministero dell’economia olandese, l’European Patent Office a Monaco e l’Aja, coinvolgendo quelli che a breve utilizzeranno la piattaforma, ovvero legali, amministratori e giudici, per definire in un percorso partecipato di sviluppo le funzionalità e l’usabilità del sistema.

 

Cos’è il Tribunale unificato dei brevetti

A livello europeo la Corte sarà la prima completamente telematica e garantirà a chi dovrà interagire con essa di poterlo fare esclusivamente on line. Questo permetterà anche una riduzione dei costi di gestione delle cause internazionali.

La Corte è stata istituita nel febbraio 2013, a Bruxelles e sono 25 gli Stati dell’Unione Europea.
Il Tribunale, che entrerà a pieno regime entro la fine del 2017, avrà la sede centrale a Parigi, sezioni specializzate a Londra e Monaco di Baviera e divisioni locali in numerose città europee, tra le quali Milano.

 

Da maggio 2017 l’avvio dell’accordo internazionale
Il piano del Preparatory Committee prevede per maggio 2017 la data di inizio di validità dell’accordo internazionale e quindi dell’inizio del periodo di applicazione provvisoria della giurisdizione del Tribunale. In questa fase i proprietari di brevetti europei dovranno decidere se accettare la competenza della nuova corte o mantenere, per un periodo, la situazione attuale tramite l’opt-out. Nei prossimi giorni dovrebbe riunirsi il Preparatory Committee per definire i prossimi passi.

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