Ritrovata viva Sara Capoferri: “Avevo bisogno di qualche giorno per me”

“Avevo bisogno di qualche giorno per me”. È stata ritrovata dai carabinieri Sara Capoferri. Si è trattato quindi di un allontanamento volontario per prendersi una pausa dalla vita di tutti i giorni. L’ultima volta era stata vista la sera di martedì 21 febbraio che aveva trascorso con alcuni amici tra Iseo e alcuni locali della Franciacorta.

A denunciarne la scomparsa, che non era la prima, i parenti e ora rimane da chiarire perché la sua auto è stata ritrovata carbonizzata.

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Ancora nessuna traccia di Sara Capoferri, la mamma di 37 anni originaria di Sarnico (Bergamo) ma residente a Palazzolo (Brescia) scomparsa dalla notte di martedì scorso, 21 febbraio. A inquietare la famiglia e gli investigatori, tuttavia, ci sono elementi che fanno temere che sia accaduto qualcosa di grave. Il principale è il ritrovamento, 48 ore dopo la scomparsa, della sua Nissan Micra distrutta dalle fiamme.

L’auto aveva una gomma a terra

Dalle informazioni a disposizione degli inquirenti, la donna, che ha una figlia di 16 anni, l’avrebbe usata per allontanarsi intorno alle 2 di notte per poi essere abbandonata a Berlingo. Alcuni testimoni dicono che era vicino a muro di cinta di via per Maclodio da alcuni giorni con una gomma a terra e giovedì 23 ha preso fuoco.

Disse agli amici di voler stare sola

Ora Sara Capoferri viene cercata ovunque, nelle campagne del Bresciano, ma anche in un laghetto formatosi in una cava dismessa. Inoltre continuano a essere sentiti gli amici che erano con lei. La donna disse di voler stare un po’ da sola. Anche i suoi account sui social vengono battuti a tappeto dopo che il padre della donna ha parlato di “strane frequentazioni” su Facebook.

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