Sanremo: una miniera d’oro per la Rai, gli utili a quota 7 milioni

Un festival da 7 milioni di euro di utili. È Sanremo che, conti alla mano, vede infondate le polemiche sui maxi cachet dei conduttori perché, a fronte di spese multimilionarie, ha introiti ancora più esorbitanti portando alla Rai una boccata d’ossigeno dorata. Un esempio? Nel 2016 la rassegna canora è costata 16 milioni mentre i ricavi, compresi i biglietti, hanno toccato quota 22 milioni. Per l’edizione di quest’anno, poi, le spese messe a budget ammontano a 15 milioni e mezzo mentre 23 sono le entrate, derivanti per la maggior parte (22 milioni) dalla pubblicità.

I 650.000 euro di Carlo Conti

A fare i conti in tasca al festival e alla tv pubblica che lo manda in onda da sempre è Il Fatto Quotidiano. Lo fa partendo dalla “pietra dello scandalo” 2017, il compenso di uno due due conduttori, Carlo Conti, che si porta a casa 650.000 euro comprensivi di direzione artistica e musicale (la sua partner sul palco, Maria De Filippi, invece non percepirà nulla). Di fatto, Conti non è nemmeno il più “caro” tra i conduttori che si sono avvicendati nel corso degli ultimi anni.

Più costosi i conduttori precedenti

Tra questi, Paolo Bonolis e Michelle Hunziker hanno guadagnato un milione mentre Gianni Morandi e Pippo Baudo 800.000 euro. Appena sotto è stato Fabio Fabio (600.000 più 150.000 a Mauro Pagani, direttore musicale). Nel 2012 la partecipazione di Adriano Celentano è costata 700.000 euro, poi devoluti in beneficenza. Tutto questo senza che tuttavia la Rai ci abbia rimesso un soldo mentre Conti, attaccato da più fronti, ha dovuto dichiarare: “Avevo già in programma di destinare una somma importante ai terremotati”.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto