Ragazzi: La cosa più incredile e il cane Billy

È una voce netta, senza fronzoli, quella di Ivan, che ha dodici anni e vive a Torino. La sua è una bella vita come tante: scuola, amici, musica, una famiglia che un po’ lo infastidisce. E un cane. Il suo cane che – lo sappiamo dall’inizio – a un certo punto scompare: “È andata così, prof, abbiamo perso Billy. Anzi, solo io lo avevo perso. Per gli abitanti di casa mia, Billy non era mai esistito”.
Il centro pulsante della vicenda è qui, in questa sparizione che non è solo un rapimento ma porta con sé una dimensione narrativa tra il fantastico e l’onirico.

 

Bello e spiazzante

La racconta Christian Frascella in “La cosa più incredibile” (Salani, 285 pagine, 14,90 euro), un romanzo bello e spiazzante.
C’è forza, in questo raccontare. La scomparsa di Billy è assoluta: è sparito dai ricordi di tutti. E Ivan teme che il potente Franz, capace di cancellare dalla memoria un’esistenza, arrivi a colpire anche lui.
Avventura e suspense, dunque ma anche – e qui è il pregio – una riflessione sull’identità e le relazioni, raccontata in una bella lingua italiana che non cede alle tentazioni del gergo giovanile eppure fa emergere una vitalità narrativa che merita attenzione.

Dagli 11 anni.

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