Saldi in corso con la Befana, le 10 regole contro le fregature

Appuntamento attesissimo, quello dei saldi invernali. L’avvio delle offerte speciali è iniziato il 5 gennaio, in leggero anticipo rispetto al solito, quando si attende l’Epifania, e c’è il calendario regione per regione. Anche rispetto ai tradizionali 60 giorni circa, c’è una dilazione dei tempi, dato che in Campania si arriverà fino al 2 aprile 2017.

 

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Il calendario regione per regione

 

Stessa data d’inizio – il 5 gennaio – anche a Roma e nel Lazio, ma lo stop giungerà molto prima, il 15 febbraio. Venti giorni in più, fino al 5 marzo, hanno gli sconti in Abruzzo. In Basilicata si finisce il 2 marzo mentre in Calabria il 28 febbraio.

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Dove si va avanti fino al 31 marzo

Al Nord, in Lombardia e a Milano, c’è tempo fino al 5 marzo 2017 mentre la deadline del 15 febbraio segnerà la fine degli sconti in Toscana e a Firenze. Sempre 5 gennaio-5 marzo in Emilia Romagna mentre in Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta si va avanti fino al 31 marzo. Tempi ristretti anche in Liguria, con la fine della stagione il 18 febbraio.

Tra Nord e Sud

Il 5 marzo ultimo giorno anche nelle Marche. Umbria e in Molise. Dieci giorni in più in Sicilia. Infine il 28 febbraio stop ai saldi in Piemonte, Veneto e Sardegna.

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Come acquistare in modo sicuro

Di fatto, però, i saldi sono di fatto già partiti in 1 negozio su 3 in tutta Italia. Lo afferma il Codacons aggiungendo che gli esercenti applicano già sconti medi dal 20 al 40% proponendoli direttamente ai consumatori in fase di acquisto o inviando mail, sms e messaggi WhatsApp ai clienti fidati. E come ogni anno occorre cautelarsi dalle truffe e sempre il Codacons fornisce il decalogo con cui difendersi.

Conservare sempre lo scontrino

Non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non a un buono). Si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.

Le vendite devono essere realmente di fine stagione

La merce deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli.

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Girare e confrontare i prezzi

Nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si può così verificare l’effettività dello sconto praticato e andare a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi.

Avere le idee quanto più chiare possibile

Cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: così si è meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. Valutare la bontà dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidare dei marchi molto simili a quelli noti.

Diffidare degli sconti superiori al 50%

Spesso nascondono merce non proprio nuova o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto). Un commerciante, salvo nell’alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

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Orientarsi sui negozi di fiducia

Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

Attenzione ai prezzi in vetrina

Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro. Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

Provare un capo che si vuole acquistare

Prova dei capi: non c’è l’obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

Pagamenti

Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

Fregature

Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.

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