Natale: italiani in viaggio nonostante il terrorismo, crescono i regali on line

Un italiano su tre spenderà per i regali di Natale meno di 100 euro, mentre la media sarà di 256 euro a famiglia. Crescono fortissimamente i regali acquistati on line, che passano dal 7% del 2007 al 27% di quest’anno, penalizzando soprattutto la grande distribuzione che passa dal 50 al 39% in otto anni. Resistono – invece – i mercatini natalizi tradizionali.

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I gadget di Star Wars e le specialità alimentari

I gadget di Star Wars e le Barbie la fanno da padroni nella spesa natalizia per bambine e bambini, mentre le specialità alimentari si confermano al primo posto tra i regali (77%), seguite da libri (55%), capi d’abbigliamento (52%), giocattoli (46%), profumi e cosmetici (40%), prodotti tecnologici a partire da smartphone e tablet (30%), elettrodomestici e mobili (15%), viaggi (15%), buoni d’acquisto (11%), gioielli (10%), cofanetti-vacanze (9%), auto, moto e scooter (5%).

 

Consumi: ripresa sì, ma inferiore alle aspettative

Secondo una ricerca Swg-Confeserecenti, ci sono segnali di ripresa nei consumi, ma “inferiori alle aspettative”.
La spesa complessiva per le feste, inclusi cibo, doni, viaggi e spese personali, sarà di 25,6 miliardi, 231 milioni in più del 2014 (+0,9%).

“La buona notizia – osserva Confesercenti – è che il timore di attacchi terroristici a seguito dei fatti di Parigi non ha avuto gli effetti temuti sui consumi né, soprattutto, su quelli turistici degli italiani, anche se rimane l’incognita degli arrivi di turisti stranieri”.

 

11,6 milioni in viaggio per una vacanza di 6 giorni
Saranno 11,6 milioni gli italiani che si metteranno in viaggio durante le feste, oltre uno ogni quattro. Non erano mai stati così tanti negli ultimi otto anni, dal 2007.

La vacanza durerà in media 6,1 giorni, in calo dai 6,3 dello scorso anno.

La spesa invece sarà in aumento fino a 647 euro a persona ma ancora lontana dai livelli pre-crisi (694 euro nel 2007).

“Complessivamente sulle vacanze degli italiani pesa più il budget che la paura” dei terroristi, osserva Confesercenti.

 

L’8 dicembre si apre il Giubileo

Il tema sicurezza pesa, come prevedibile, di più sul turismo legato al Giubileo, che si apre l’8 dicembre. A fronte di un 12% che ha intenzione di approfittare dell’evento per visitare Roma, una quota superiore – il 17%, pari a oltre 7,5 milioni di potrete – dice che vorrebbe partecipare, ma è frenato dalla preoccupazione.

“Come era prevedibile – commenta il presidente di Confesercenti, Massimo Vivoli – i tragici eventi a cui abbiamo assistito hanno avuto un profondo effetto sugli italiani. La maggioranza dei nostri concittadini, però, ha scelto di non avere paura e di non lasciare che il terrore vinca”.

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