“Auguri da una famiglia americana”: bufera su deputata pro armi

Non ha mai nascosto che le arme le piacessero. Michele Fiore, deputata dello Stato del Nevada, lo ribadisce su Facebook con un’immagine “natalizia” (in apertura) in cui si deve lei insieme a tutta la famiglia e ogni componente, anche un bimbo (il nipolino Jake, 5 anni), è ben armato. La pubblicazione della fotografia – una specie di biglietto d’auguro di dubbio gusto – precede di 24 ore la strage di San Bernardino, rivendicata ieri dall’Isis e che ha provocato la morte di 14 persone.

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“Tocca agli americani proteggere l’America”

Mentre negli Stati Uniti si acuisce il dibattito sulla facilità di procurarsi delle armi (facilità che ha contribuito alle 1.000 sparatorie negli ultimi 3 anni), la deputata scrive: “Tocca agli americani proteggere l’America. Noi siamo solo una comune famiglia americana” e poi chiude aggiungendo: “Con amore e libertà”. Immagine che buona parte dell’opinione pubblica americana, anche a giudicare dal fiume di commenti su Facebook, non ha gradito.

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Obama: “Basta armi” e il Nyt prende posizione

Sui social gli utenti non sembrano aver gradito l’uscita di Michele Fiore, che tuttavia si è sempre dichiarata a favore del “il diritto di difendersi con le armi” e ha portati avanti attività politiche in favore della diffusione di strumenti da fuoco. Ma proprio la strage di San Bernardino, che secondo il presidente Barack Obama sarebbe stata favorita dal procacciamento facile di armi, potrebbe ora portare a un giro di vite. E per la prima volta il New York Times interviene nel dibattito prendendo posizione: “La libertà di armarsi è immorale”.

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