Sciopero dei benzinai domani e giovedì: si rischia il caos ai distributori

Contro l’illegalità “figlia delle liberalizzazioni selvagge” e il mancato intervento di compagnie, organizzazioni e governo per riformare il settore i benzinai aderenti Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio proclamano 2 giorni di sciopero. La protesta, con la chiusura degli impianti su strade e autostrade, è stata fissata per mercoledì e giovedì prossimi, il 6 e il 7 novembre, e prevede anche un “concentramento” sotto il parlamento. Si attendono code ai distributori e caos nei rifornimenti.

Le stime del settore fraudolento

“Secondo stime accreditate quanto prudenti, il fenomeno dilagante dell’illegalità nella distribuzione dei carburanti, interessando una quota che si aggira intorno al 15% di prodotti ‘clandestini’ sul totale dei 30 miliardi di litri erogati, vale numerosi miliardi di euro ogni anno”, affermano i sindacati sottolineando la necessità di una “riforma complessiva”. Si tratta di 4,5 milioni di benzina e altri carburanti venduti illegalmente su base annuale.

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