Maltempo in Liguria: individuata la sesta vittima lungo la riviera di Ponente

Il cadavere di una donna è stato avvistato in mare, questa mattina, davanti a Borgo Prino, a Imperia. Si tratta del sesto cadavere trovato in mare o sulle spiagge del ponente ligure dopo l’ondata di maltempo che ha devastato la val Roya. Sul posto è presente la guardia costiera. Gli altri cadaveri, tutti uomini, sono stati rinvenuti a Sanremo; nel fiume Roya a Ventimiglia e a Santo Stefano Al Mare (Imperia).

Chiesto lo stato di calamità naturale

In Liguria non risultano dispersi. I morti dovrebbero essere tra i dispersi segnalati in Francia. “Sapete che abbiamo chiesto lo stato di calamità naturale. Mi auguro, ho sentito diversi ministri in queste ore, che già nel consiglio dei ministri di questa sera alle 21 venga ovviamente approvato”, ha detto Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, ad Agorà Rai Tre.

Maltempo: recuperati 3 corpi in Liguria da identificare, allerta per la piena del Po, le notizie del 4 ottobre 2020

Un terzo cadavere è stato trovato in Liguria dopo il violento maltempo che ha colpito la regione nelle ultime ore. Il corpo era lungo il fiume Roya, in località Trucco, frazione di Ventimiglia. Sul posto le forze dell’ordine per l’identificazione. Non sono stati al momento ancora identificati gli altri due corpi trovati stamani su due spiagge della Liguria, ancora a Ventimiglia e a Sanremo. Si ipotizza che possano essere vittime del maltempo anche se non risultano finora persone disperse nella regione.

Intanto p scattato l’allarme per la piena del Po.

 

Due morti e 16 dispersi in Piemonte

Il bilancio attuale del maltempo è di due morti e 16 dispersi in Piemonte (c’è chi dice 17). Per 16 di loro le ricerche sono in corso tra il versante francese e quello cuneese. Un altro disperso è in Valsesia.

 

Il bilancio si aggrava

Si aggrava in Piemonte il bilancio dei dispersi a causa della violenta ondata di maltempo delle scorse ore. Secondo la Regione, le persone di cui al momento non c’è traccia sono salite da 11 a 16, tutte tra la provincia di Cuneo e la francese Val Roja. Le ricerche, in Italia e in Francia, sono tuttora in corso.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato al governatore del Piemonte, Alberto Cirio, per testimoniare la sua “vicinanza al territorio”, duramente colpito dal maltempo delle scorse ore. Il governatore Cirio, si apprende dalla Regione, ha informato il Capo dello Stato della situazione che, seppur più contenuta nell’estensione, mostra danni alle aree colpite maggiori e più gravi di quelli causati dalla terribile alluvione del 1994.

Il ponte che collega Romagnano Sesia e Gattinara, che passa sopra il fiume Sesia, è crollato. A darne notizia, poco fa, la Provincia di Vercelli. Si tratta di un viadotto di competenza della Provincia di Novara ed è un’arteria fondamentale per il traffico diretto in Alta Valsesia e di collegamento con i paesi della Bassa Valle, in particolare Gattinara.

Sconcerto tra gli amministratori locali: il tratto di strada era stato riaperto alle 12 ed era stata fatta una diretta Fb dei due sindaci, Alessandro Carini di Romagnano e Daniele Baglione di Gattinara, proprio sopra il viadotto. “Mai – ha scritto il sindaco di Borgosesia, Paolo Tiramani, postando l’immagine del ponte in frantumi – avrei pensato di vedere questo”.

 

 

Il vasto sistema perturbato che sta interessando le regioni settentrionali dell’Italia, si estenderà domani a parte delle regioni centrali, con precipitazioni diffuse, anche temporalesche e un rinforzo dei venti che coinvolgerà anche le regioni meridionali e la Sicilia.

Il Dipartimento della Protezione Civile ha dunque emesso un ulteriore avviso di condizioni meteo avverse, che estende quello diffuso ieri.
Per oggi e domani, in particolare, è prevista allerta rossa su alcuni settori di Liguria, Lombardia e Veneto.

Per la giornata di domani, sabato 3 ottobre, valutata anche l’allerta arancione in Trentino Alto Adige e su parte di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna. Valutata, inoltre, allerta gialla in Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo e su alcuni settori di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Basilicata, Calabria e Puglia.

Forti venti di burrasca

L’allerta meteo prevede poi dalla serata di oggi venti da forti a burrasca, dai quadranti meridionali, su Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, con raffiche fino a burrasca forte sui crinali appenninici e sui rilievi della Sicilia. Si prevedono, inoltre, mareggiate lungo le coste esposte. Dal primo mattino di domani, 3 ottobre, si prevedono precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale su Umbria e Lazio.

Dalla tarda mattinata di domani si prevede, inoltre, il persistere di precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio o temporale, sul Friuli Venezia Giulia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.

 

Il tempo cambia in peggio

Da oggi, venerdì 2 ottobre, e per tutto il weekend gran parte delle regioni italiane si troveranno sotto i nubifragi. Una nuova e intensa perturbazione atlantica, pilotata da un vortice ciclonico attivo tra Regno Unito e Francia, farà il suo ingresso sul Mediterraneo attivando forti venti di Scirocco e Libeccio che sospingeranno fronti perturbati carichi di piogge e temporali.

Il team de iLMeteo.it avverte che sin dalle prime ore di venerdì, piogge e temporali si abbatteranno con particolare intensità su tutto il Nord-Ovest con particolare attenzione alla Liguria e ai settori alpini e prealpini di Piemonte e Lombardia.

Su queste regioni il rischio idrogeologico sarà alto. Le precipitazioni quindi si porteranno velocemente verso il Triveneto, colpendolo soprattutto nelle zone montuose e sulle alte pianure.

Sul resto d’Italia continuerà ad essere soleggiato a parte qualche temporale in arrivo sulla Toscana settentrionale.

Sabato e domenica il maltempo si estende al centro

Sabato il copione sarà più o meno lo stesso, ma con le precipitazioni che al Nord si sposteranno verso tutto il Triveneto e l’Emilia Romagna, al Centro andranno a interessare il resto della Toscana, l’Umbria, il Lazio, la Sardegna e al Sud la Campania. Tanto sole sul resto del Meridione con un clima quasi estivo grazie ai venti meridionali.

Ma non è finita qui. La giornata di domenica partirà subito con un tempo instabile sulle Alpi e sulle Prealpi e più soleggiato altrove, ma dal pomeriggio e poi la sera una nuova perturbazione riporterà le piogge e i nubifragi al Centro-Nord.

 

Le previsioni volgono al peggio: le notizie del 1° ottobre

Previsioni che volgono al peggio. Secondo  iLMeteo.it  già dal pomeriggio di giovedì 1° ottobre una nuova perturbazione, pilotata da un vortice ciclonico, comincerà a interessare il Nord-ovest. L’intenso fronte perturbato, entrando nel Mediterraneo, attiverà forti venti dai quadranti meridionali che nella giornata di venerdì e poi sabato soffieranno impetuosi, sia di Libeccio, sia di Scirocco, con raffiche fino a 120 km/h. Precipitazioni abbondanti si abbatteranno tra venerdì e sabato su gran parte del Nord, sulle regioni centrali tirreniche e sulla Sardegna.

Tornerà la neve sulle Alpi, ma questa volta oltre i 1800 metri di quota.

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