Il centro-sinistra vince in 8 capoluoghi, al centro-destra solo Arezzo

È pari al 39,03% l’affluenza alle 23 di ieri sera, domenica 4 ottobre, per i ballottaggi delle elezioni comunali. Il dato, reso noto sul sito del Viminale, non comprende quello dei comuni nelle regioni a statuto speciale (Friuli-Venezia Giulia, Sicilia, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta). Al primo turno alla stessa ora l’affluenza era stata pari al 49,48%. I seggi sono stati riaperti alle 7 di oggi, lunedì 5 ottobre, e si chiuderanno alle 15, quando avrà inizio lo scrutinio.

 

 

Nei nove comuni capoluogo il centro-sinistra vince ovunque tranne che ad Arezzo. Il Movimento 5 Stelle conquista Matera: al ballottaggio Domenico Bennardi, candidato pentastellato, è vicino alla vittoria anche con i voti del centrosinistra. Mentre a Reggio Calabria si avvia verso la riconferma il sindaco uscente dem Giuseppe Falcomatà. Il centro-sinistra si aggiudica anche Chieti con Diego Ferrara sindaco e strappa il sindaco di Andria al centro-destra con la vittoria di Giovanna Bruno.

Il Pd prevale anche a Lecco con Mauro Gattinoni. Le liste civiche confermano Vincenzo Voce il sindaco di Crotone. Solo Arezzo resta al centro-destra con Ghinelli confermato.

A Bolzano e Merano vince il centro-sinistra

Bolzano e Merano confermano i rispettivi sindaci uscenti, entrambi sostenuti dal centro-sinistra.

Il ballottaggio alle Comunali in Alto Adige– dove si è votato solo domenica rispetto alla due giorni elettorale prevista nel resto d’Italia – è un’altra sconfitta per il centro-destra. Nel capoluogo altoatesino a spuntarla è il primo cittadino uscente Renzo Caramaschi con il 57% dei voti.

L’outsider Roberto Zanin deve quindi accontentarsi del 43%. Nella seconda città della provincia, invece, l’inedita sfida tra Paul Rösch (Verdi) e l’avvocato Dario Dal Medico (ex Forza Italia) è stata vinta per un soffio da Rösch, con un distacco di appena 0,2 punti(pari a 37 voti).

Due risultati che supportano le previsioni della vigilia: il vero dominus della politica locale resta la Südtiroler Volkspartei. Se a Bolzano la Stella alpina ha infatti appoggiato la corsa di Caramaschi, riuscendo a spostare il suo bacino di voti, a Merano si è dichiarata “neutrale”, rischiando di ribaltare l’esito del primo turno (con i Verdi in vantaggio di almeno 6 punti rispetto alle civiche di Dal Medico).

 

Il centro-sinistra vince anche a Chieti

Diego Ferrara è il nuovo sindaco di Chieti. Ha sconfitto al ballottaggio il candidato del centrodestra Fabrizio Di Stefano.

Ferrara, espressione del centrosinistra, si è apparentato con le 4 liste civiche del candidato sindaco Paolo De Cesare. Festeggiamenti sono in corso davanti alla sede del comitato elettorale di Ferrara in corso Marrucino, presenti il segretario regionale del Pd Michele Fina e il consigliere regionale Silvio Paolucci. Ferrara ha vinto con quasi il 56 per cento

Gli altri Comuni in cui si vota

Sono 67 i Comuni con più di 15.000 abitanti che, non avendo eletto il sindaco al primo turno, sono chiamati nuovamente alle urne. I Comuni capoluogo che vanno al ballottaggio sono 9: Matera, Chieti, Crotone, Reggio Calabria, Andria, Lecco, Bolzano, Arezzo e Aosta.

La corsa del M5S

Il M5s tenterà di vincere a Matera e Andria, le uniche città in cui è arrivato al ballottaggio: nella città dei sassi facendo prove di alleanza con il Pd, cosa che non sarà possibile ad Andria dove i due schieramenti si presentano contrapposti. A Matera il candidato M5s Domenico Bennardi è arrivato al primo turno al 27,4% mentre lo sfidante Rocco Luigi Sassone, sostenuto dal centrodestra, si è piazzato al 30,4. Un distacco esiguo del quale il Movimento potrebbe approfittare prendendo i voti del Pd e del resto del centrosinistra, anche se i dem non hanno mai ufficializzato il sostegno. Anche ad Andria i 5S sono al ballottaggio ma qui la sfida è con gli alleati al governo, nettamente in vantaggio alla prima tornata: Giovanna Bruno del centrosinistra (38,1%) e il pentastellato Michele Coratella al 20,7.

Chieti

Chieti, roccaforte della destra, vede sfidarsi il candidato del centrodestra Fabrizio Di Stefano, farmacista, e Diego Ferrara, medico di famiglia, candidato del centrosinistra. In Lombardia, a Lecco, dopo dieci anni di giunta di centrosinistra, Peppino Ciresa (sostenuto da Lega, Fdi e FI) si è fermato poco sotto il 49%: la sfida è con Mauro Gattinoni, candidato di Pd e Liste civiche.

Reggio Calabria

Reggio Calabria rappresenta un unicum rispetto agli altri capoluoghi perché è la prima prima volta che andrà al ballottaggio: gli elettori dovranno scegliere tra il sindaco uscente Giuseppe Falcomatà (centrosinistra) al 37,1% e il candidato del centrodestra Antonino Minicuci al 33,6%. Sempre in Calabria, a Crotone i candidati sono Antonio Manica del centrodestra e, a sorpresa, il civico Vincenzo Voce, che ha avuto l’appoggio di molti attivisti trattando temi ambientali e culturali.

Arezzo

Ad Arezzo la scelta sarà fra il sindaco uscente Alessandro Ghinelli del centrodestra (appoggiato da OraGhinelli 20 25, Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia-Arezzo nel Cuore e Civitas Etruria) che si è piazzato al primo turno al 47% e Luciano Ralli, medico, sostenuto dal centrosinistra (Pd, Arezzo 2020, Ralli Sindaco, CuriAmo Arezzo e Arezzo Ci Sta!) che si è fermato al 35%.

Aosta

Infine, ad Aosta gli elettori potranno votare Giovanni Nuti del centrosinistra, professore di pedagogia e musicista che ha ottenuto il 38,84% delle preferenze e il civico Giovanni Girardini (24,31%, candidato di Rinascimento, il movimento che fa capo a Vittorio Sgarbi) e che verrà appoggiato anche dal centrodestra, escluso dal ballottaggio.

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