Mondiali Doha: stasera alle 21 la 4×100 delle azzurre in finale (RaiSport)

Bella novità da Doha. Le azzurre della 4×100 si sono qualificate per la finale ai Mondiali di atletica leggera, conquistando così anche la qualificazione per i Giochi olimpici a Tokyo nel 2020.

Johanelis Herrera Abreu, Gloria Hooper, Anna Bongiorni e Irene Siragusa (nella foto) hanno anche stabilito il nuovo record italiano con il tempo di 42″92. Il loro era il nono crono assoluto, ma la squalifica della staffetta del Brasile per invasione di corsia le ha promosse alla finale che garantisce il pass per Tokyo.

La finale della 4×100 si corre stasera alle 21 (diretta RaiSport).

Record anche della 4×100 maschile, ma non basta

Dopo le azzurre, anche gli atleti della 4X100 uomini hanno battuto il primato italiano nella semifinale della staffetta ai Mondiali di atletica leggera di Doha, ma mancando però l’accesso alla finale che avrebbe garantito il pass per Tokyo. Con il tempo di 38″11, Federico Cattaneo, Marcell Jacobs, Davide Manenti e Filippo Tortu hanno migliorato il 38″17 che resisteva da Barcellona 2010. Con il quarto tempo della loro prova, gli azzurri speravano nell’accesso tra i migliori otto ma la seconda semifinale, molto veloce – ben sei squadre sono rimaste sotto i 38 secondi -, li ha lasciati fuori.

Tamberi soltanto ottavo

Si chiude con un ottavo posto il Mondiale di Gianmarco Tamberi, che si ferma a 2,27. Il marchigiano, reduce da una serie di acciacchi fisici e presentatosi alla manifestazione iridata con una sola gara alle spalle, ha provato a puntare al podio ma si è dovuto arrendere ai 2,33 metri, dopo aver superato senza problemi le prime due misure di 2,19 e di 2,24, essere costretto a un secondo tentativo, riuscito, per saltare i 2,27 e aver rinunciato ai 2,30 dopo un privo tentativo fallito.

A quel punto la decisione dell’azzurro, in pedana col suo consueto look a doppia barba (un lato rasato, l’altro no), di provare a puntare al podio tentando i2,33, ma senza riuscire a saltarli nei due tentativi rimasti a sua disposizione.

L’oro è andato al fantastico Mutaz Essa Barshim, atleta di casa, che è riuscito a saltare 2,37 metri, confermandosi così campione del mondo; secondo posto, e medaglia d’argento, per il russo Mikhail Akimenko (2,35); stessa misura, ma bronzo, per Ilya Ivanyuk.

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