Trieste: morti due agenti, il giallo delle fondine sequestrate

Trieste: la vicenda non è ancora chiara. Qualcuno dice sei, qualcun altro otto, altri parlano di agenti crivellati di proiettili.

La cosa certa è che Pierluigi Rotta, agente scelto, di 34 anni, e Matteo De Menego, agente semplice, di 30 anni (nella foto in apertura di pagina), sono morti uccisi dai proiettili delle pistole in uso proprio alla polizia, caduti ieri pomeriggio nei corridoi della Questura di Trieste.

Spunta il giallo delle fondine: sequestrate

 

Sono state sequestrate le fondine delle due vittime per verificarne l’integrità. Da una prima analisi non risulterebbero danni da comprometterne la funzionalità. Diversa la posizione del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) “Nella vicenda dei due agenti uccisi ci sono stati problemi con le fondine. Al primo è stata sfilata la pistola perché aveva una fondina vecchia, in quanto quella in dotazione gli si era rotta. Al secondo agente ucciso, la fondina sarebbe stata strappata dalla cintura. Al secondo agente – prosegue il Sap – l’arma sarebbe stata strappata quando ormai era già in terra inerte a causa delle ferite per i colpi esplosi con la prima pistola sottratta”.

L’accusa di omicidio plurimo

È accusato di omicidio plurimo e tentato omicidio Alejandro Augusto Stephan Meran, l’uomo di 29 anni che ieri ha ucciso due agenti di polizia nella Questura di Trieste.

Meran si è avvalso della facoltà di non rispondere agli inquirenti, che ritengono che sussista il pericolo di fuga e di reiterazione di reato e per questo ne hanno chiesto la custodia cautelare in carcere.

 

Sequestrate le fondine

Sequestrate le fondine delle due vittime, per verificarne l’integrità. Intanto si apprendono nuovi particolari della sparatoria: Meran, dopo aver sottratto la pistola all’agente Pierluigi Rotta, gli ha sparato due volte. Uditi gli spari, l’altro agente Matteo Demenego è uscito dall’ufficio ed è stato raggiunto da tre colpi. Intanto il fratello di Meran, Carlysle, si era barricato in un ufficio poi è fuggito, prima di essere bloccato.

 

La mamma: “Vorrei chieder scusa alle famiglie”

“Mi dispiace tanto, non so come chiedere perdono a queste famiglie” ha detto Betania, la madre di Meran. “Prego Dio che dia loro pace e che un giorno possano perdonare. Mi dispiace per quello che ha fatto mio figlio – ha aggiunto commossa – cosa si può dire ad un padre che perde un figlio o a un figlio che perde il padre? Non c’e’nulla che si possa dire per confortare un dolore così.

 

Tutto è iniziato per uno scooter

 

A sparare è stata una delle due persone che gli stessi poliziotti avevano portato in Questura dopo un servizio avviato in seguito al furto di uno scooter. A compiere il furto, ieri mattina, erano stati Alejandro Augusto Stephan Meran, di 29 anni, di nazionalità dominicana.

Subito dopo il colpo si pente e chiama il fratello, Carlysle Stephan Meran, di 32 anni, che avverte la polizia. Giungono sul posto una Volante con due agenti a bordo e un’auto della Squadra Mobile.

I due fratelli salgono sulla prima vettura; l’altra li segue a distanza, un po’ più indietro a causa del traffico. Un’operazione di routine, senza particolari difficoltà. I quattro a bordo della Volante entrano in Questura.

In Questura un film impazzito

E quel che segue sono fotogrammi di un film impazzito, una manciata di minuti che seminano il terrore e spezzano due vite.

Alejandro, affetto da difficoltà psichiche, chiede di poter andare in bagno e ad un certo punto riesce a sottrarre la pistola all’agente che lo accompagna. Come abbia fatto sarà difficile ricostruirlo: alla scena non hanno assistito testimoni e la zona non è coperta da telecamere.

 

Alejandro Meran protagonista di due delitti

Dopo aver sparato al primo poliziotto, Meran si incammina verso l’uscita e trova sulla sua strada il secondo agente. L’uomo spara ancora e quando il poliziotto cade in terra gli prende la pistola, strappandogli la fondina.

A quel punto si avvicina l’uscita e ha un terzo conflitto a fuoco, con l’agente al corpo di guardia, che lo ferisce. Meran, dicono ancora le fonti, riesce comunque ad uscire dall’edificio e qui viene bloccato dagli uomini della squadra mobile.

 

Uno dei fratelli estraneo alla sparatoria

Dalla ricostruzione che sta emergendo sembra inoltre che il fratello, Carlysle Stephan Meran, non abbia avuto alcun ruolo nella sparatoria e, anzi, per paura si sia rifugiato nei sotterranei appena si è cominciato a sparare.

 

Il video trasmesso da Tele4

 

“Vieni a prendermi … non voglio l’ambulanza … sto morendo…”. Sono le frasi che urla Alejandro Augusto Stephan Meran, 29 anni, rivolte al fratello, Carlysle, all’esterno della Questura di Trieste. Alejandro, che ha già ucciso i due agenti, è a terra mentre attende l’ambulanza dopo essere stato ferito durante il tentativo di fuga. La scena è stata mandata in onda dall’emittente locale Tele4 nel corso di una edizione straordinaria trasmessa ieri sera.

Conte: ferito lo Stato

“La morte dei due agenti di Polizia uccisi nella sparatoria davanti alla Questura di Trieste suscita grande dolore. Questa tragedia ferisce lo Stato. A nome mio e del Governo esprimo la commossa vicinanza ai familiari delle vittime e a tutto il corpo della Polizia di Stato”: ha scritto, in un tweet, il premier Giuseppe Conte.

“Due poliziotti, due uomini dello Stato sono stati uccisi oggi a Trieste mentre facevano il loro lavoro, il loro dovere. Un abbraccio alle loro famiglie e ai loro colleghi e la mia vicinanza al collega ferito, a cui auguro di cuore una pronta guarigione. Vi sono vicina”: così la Ministra Teresa Bellanova su twitter.

 

A Trieste lutto cittadino

Il sindaco di Trieste, Roberto Di Piazza, ha dichiarato il lutto cittadino. La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, e il capo della polizia Franco Gabrielli partiti subito dopo la sparatoria mortale per Trieste.

Nella foto qui sopra: l’omaggio di ieri sera della Polizia all’Altare della Patria a Roma.

 

 

La tragedia del 4 ottobre

Sparatoria davanti alla questura di Trieste: i due agenti colpiti sono morti. Avevano riportato ferite gravissime.

Secondo quanto si è appreso, nella sparatoria sarebbero rimasti feriti altri tre agenti e uno dei due fratelli aggressori. Nessuno di questi quattro sarebbe in pericolo di vita.

Due presunti autori di una rapina

Gli elementi della cronaca sono ancora molto confusi. Secondo una prima ricostruzione della vicenda, il presunto autore di una rapina sarebbe andato in Questura accompagnato dal fratello. Per ragioni non ancora individuate uno oppure entrambi, avrebbero sfilato la pistola a uno o due agenti, sparando e ferendo due poliziotti. Altri agenti presenti avrebbero risposto al fuoco e ferito il fratello, che sarebbe già stato portato in ospedale con una ambulanza. Non è invece chiaro dove si troverebbe il responsabile della rapina. Secondo alcuni testimoni potrebbe essere all’interno della Questura.

 

Spari provenienti dall’interno?

Il titolare di un locale della zona ha riferito di aver sentito spari provenienti dall’interno della Questura. Pochi istanti dopo l’uomo ha detto di aver visto un giovane uscire di corsa dalla Questura con in mano un’arma. Quest’ultimo avrebbe provato ad aprire un’auto della polizia parcheggiata lì davanti, ma inutilmente perché la vettura era chiusa. Subito dopo sono giunti alcuni agenti che lo hanno bloccato a terra.

 

 

 

 

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