Reddito di cittadinanza: bancomat o card? Le ipotesi ancora in campo

Sara un bancomat, un app o una card? Tutte le ipotesi sembrano ancora in campo. Il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, aveva prima accennato alla possibilità di versare gli importi sulla tessera sanitaria munita di chip, e poi, in un’intervista a Fanpage, ha annunciato che il sussidio verrà erogato attraverso una card emessa in forma anonima: si tratterebbe di un semplice bancomat, sul quale non verrebbe riportata alcuna dicitura particolare.

L’Agenzia Italia ha raccolto le varie ipotesi. Leggiamo.

Di Maio: “Non sarà una social card”

Ha detto Di Maio: “Non sarà una social card. L’erogazione del reddito di cittadinanza che, come ho detto, è una misura a tempo perché poi devi accettare una proposta di lavoro, e se non l’accetti perdi il reddito. Verrà fatto su un bancomat normalissimo, ora vedremo quale tipo di bancomat sarà, cioè quale sarà il soggetto che ci fornisce questo bancomat.

Ma – ha aggiunto il vicepremier – non deve essere discriminatorio, cioè non deve essere una reddito di cittadinanza card, perché è una cosa che colpisce secondo me la dignità di chi spende quei soldi per spese di sopravvivenza, spese che devono servire prima di tutto per sfamare i propri figli, per dargli un tetto. Io voglio semplicemente una card elettronica che consenta di controllare le spese, che significa non le puoi spendere nel gioco d’azzardo e non i beni non di prima necessità”

E chi ha una casa di proprietà?

Aggiunge il ministro: “Sta girando una notizia che chi ha una casa di proprietà non accederà al programma del reddito di cittadinanza è falso. Semplicemente facciamo una differenza tra chi non ha niente e chi ha una casa di proprietà. Il reddito è creato in modo tale che mentre ti formi e poi ti reinserisci nel lavoro, tu hai diritto a quelli che sono i beni di prima necessità, dare da mangiare ai tuoi figli e pagarti un affitto. È solo questo il principio. Quindi se c’è una casa di proprietà c’è il così detto affitto imputato, quindi avrai meno di reddito di cittadinanza. Adesso stiamo lavorando ai dettagli. Stiamo mettendo a punto tutto quello che servirà per far funzionare il reddito di cittadinanza”.

 

6 anni di carcere a chi imbroglia

Poi sul Corriere della Sera avverte: “Sei anni di carcere a chi imbroglia”.

Gli esercenti già attivi sul territorio: il presidente Apsp (Associazione prestatori di servizi di pagamento) che comprende quelli maggiori da Sisal a Lottomatica a Postepay a Telepass a Mastercard, Massimo Pimpinella, ha ricordato che “in Italia godiamo già di una esistente ed efficiente rete di distribuzione di prossimità con cui i cittadini hanno familiarità e che si sono abituati ad usare. Ritengo che sarebbe più opportuno, quindi, sfruttare quanto già esistente e collaudato piuttosto che aggiungere criticità ad un progetto che già di per se complicato”.

Agi/1: Bongiorno dice che si stanno studiando le soluzioni tecnologiche adatte

Anche il ministro della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, è intervenuta su questo punto, assicurando che “sotto il profilo tecnologico si sta studiando per rendere agevole l’incontro tra domanda e offerta” ma che comunque nulla è stato ancora definito. Prima di prendere qualche decisione e perseguendo comunque l’obiettivo di compiere una svolta digitale al Paese, Pimpinella ha sottolineato come sia “necessaria la collaborazione dei diversi attori già presenti e il coinvolgimento delle associazioni di categoria che rappresentano le imprese che forniscono i servizi ai cittadini. La digitalizzazione deve essere il cuore pulsante del futuro sviluppo del nostro Paese”.

Agi/2 Soldi che non possono essere risparmiati, avverte Conte

Sia come sia il reddito di cittadinanza, ha assicurato il premier Giuseppe Conte in un’intervista alla Stampa, vedrà la luce a marzo prossimo e la filosofia di base sarà che verrà aiutato il ceto medio, chiarendo che “se in un mese non vengono spesi tutti, il mese successivo si riparte comunque da 780 euro. L’obiettivo è spingere le persone a comprare ciò che è necessario rimettendo in moto l’economia locale”, ha detto il premier.

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