Quanto mi costi, ma quanto mi piaci: il prezzo influisce sul sapore del cibo

La percezione del sapore del cibo cambia in base a quanto costa. Lo sostiene uno studio dell’americana Cornell University pubblicato dal Journal of product and brand management e condotto dai membri che hanno osservato le reazioni di 139 persone che hanno cenato in un ristorante italiano “all you can eat” (tutto quello che puoi mangiare). L’unica differenza tra i due gruppi in cui sono state divise le persone del campione il prezzo: 4 dollari in un caso e 8 nell’altro.

Cambia il momento in cui ci si fa un’idea del pasto

A ognuno è stato chiesto di esprimere un’opinione su sapore, gradimento e qualità del cibo proposto. Chi aveva pagato il prezzo più basso, ha dato risposte che i ricercatori si aspettavano, dunque standard e vicine al reale indice di gradimento dei piatti, confermato solo quando si arriva alla fine del pasto, mentre chi aveva pagato 8 dollari si è discostato concentrandosi soprattutto sulla qualità della prima parte delle portate offerte ai clienti.

Il ricercatore: “Cambia l’attenzione”

“Questo è un primo sguardo sul modo in cui il prezzo cambia l’attenzione che si presta al cibo”, dice David Just della Dyson school of applied economics and management Cornell University sottolineando come questi risultati possano orientare menu e portate dei ristoranti di fascia bassa e alta. “È davvero notevole come semplicemente aumentando il prezzo si può indurre a concentrarsi sul momento in cui ci si fa un’idea della qualità del cibo”.

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