Cancellata la Forestale, protestano sindacati, animalisti e ambientalisti

Il Wwf, l’Enpa (l’Ente nazionale protezione animali), Greenpeace, Lipu e Animalisti italiani sono sul piede di guerra. A farli schierare è stata l’abrogazione del Corpo forestale dello Stato, come previsto dal ddl di riforma della pubblica amministrazione del ministro Marianna Madia approvato ieri in via definitiva con il voto favorevole di 145 senatori e quello contrario di altri 97 (tra loro M3S e Forza Italia, nessuno si è astenuto).

Il corpo sarà smembrato in 2

I dettagli di questo provvedimento sono rimandati, come per le altre voci della riforma, ai decreti attuativi, annunciati per fine anno, ma già da ora si può dire che l’abrogazione è l’effetto di uno smembramento: il corpo, infatti, passerà sotto l’Arma dei carabinieri (anche se non c’è ancora conferma definitiva, compito anche questo del decreto) con l’eccezione dei servizi antincendio, che invece saranno di competenza dei vigili del fuoco.

Operazione nel riassetto delle forze di polizia

In base al ddl Madia divenuto legge, la scomparsa della forestale rientra in un progetto di unitarietà e omogeneità delle funzioni di polizia per quanto riguarda la tutela ambientale e alimentare. Ma non è tutto, dato che è previsto un complessivo riassetto delle forze dell’ordine, che dovrebbero essere ristrutturate dal punto di vista delle funzioni e dell’organizzazione incrementando il valore del merito nella progressione di carriera. Inoltre si punta al numero unico per le emergenze, lasciando solo il 112 e dicendo addio al 118, al 113 e al 115, per quanto si sia ancora lontani dall’avere la possibilità di tradurre in realtà questo aspetto della riforma.

Ambiente, animali, traffico di rifiuti: ecco dove si rischia di perdere

Tornando alla forestale, i primi a protestare sono stati i sindacati. E le associazioni animaliste e ambientaliste si sono aggiunte a ruota. “È inconcepibile come si possa rischiare di perdere con tanta leggerezza un preziosissimo patrimonio di competenze e di esperienza, che, maturato in ben due secoli di servizio a presidio del nostro territorio, si è sempre dimostrato decisivo nelle azioni di prevenzione e di repressione dei reati”, ha detto la presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi. Per Greenpeace si perderà incisività nella lotta al “traffico di rifiuti o il contrasto all’importazione in Italia di legno illegale”. Il Wwf ha fatto notare inoltre che “i costi non verranno però ridotti ma rischiano anzi di aumentare: il Cfs rappresenta il 3% di tutte le forze di polizia e il 90% del suo costo è per il personale. Con il trasferimento dei servizi si perderà l’economia di scala oggi garantita”.

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