Torino, sospetti sul ragazzo con lo zainetto di piazza San Carlo (foto)

Un ragazzo a torso nudo, con lo zainetto sulle spalle, fermo nel caos di piazza San Carlo, le braccia aperte: c’è questa immagine che vedete in apertura e in basso, tratta da un filmato dei momenti di panico dell’altra sera nel centro di Torino, che concentra lattenzione degli investigatori. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, anche se secondo quanto appreso non si tratterebbe di quella più accreditata, c’è quella che a scatenare il panico potrebbe essere stato proprio questo giovane, al momento non identificato.

 

Il conto dei feriti: le notizie aggiornate al 4 giugno

Juve sconfitta e senza Champions per l’ennesima finale persa. Ma – subito dopo – il peggio: una notte di caos e feriti, una notte da dimenticare quella di piazza San Carlo, nel pieno centro di una città vestita di bianconero per seguire dai maxischermi la Juve nella finale Champions di Cardiff contro il Real Madrid (invece è arrivata la batosta del 4-1).

Si aggrava – nel pomeriggio di domenica 4 giugno – il bilancio dei feriti causati dal panico tra i tifosi che assistevano alla finale Champions dal maxi schermo allestito in piazza San Carlo. L’ultimo bilancio parla di 1.527 persone che hanno avuto bisogno di cure mediche. È quesot il dato più recente quanto della Prefettura. Le “maggiori preoccupazioni” sono per tre persone in “codice rosso”, fra cui un bambino di 7 anni, ricoverato all’ospedale infantile Regina Margherita.

Avviata un’ndagine per “procurato allarme”

La procura di Torino ha avviato un’indagine per fare luce sulle cause e sulle eventuali responsabilità di quanto avvenuto ieri sera in piazza San Carlo. Come ipotesi di reato è stato formulato, per adesso, il  “procurato allarme”. Comunque solo 7 o 8 persone sono state ricoverate in codice rosso, tra cui una ragazza alle Molinette e un bimbo al Regina Margherita in prognosi riservata.

L’orologio fermo alle 10,07, l’ora del panico

Un orologio da polso, rotto, con le lancette ferme alle 10,07. A quell’ora la finalissima di Champions League era ancora in corso, perché la partita era iniziata alle 8,45. L’immagine che vedete qui sopra fissa il momento in cui, ieri sera, a Torino si è scatenato il panico in piazza San Carlo durante la proiezione su maxischermo della finalissima di Champions League.

L’orologio è uno dei numerosi oggetti recuperati dai carabinieri sul selciato nel corso dei controlli.

 

L’incubo terrorismo

Tutto il fuggi fuggi è nato per la “paura terrorismo”, cresciuta dopo lo scoppio di quello che forse è stato un semplice petardo.

Questa coppa per la Juventus – dopo la tragedia dell’Heysel – si conferma maledetta.

Un bambino è in prognosi riservata, all’ospedale infantile Regina Margherita, per un trauma cranico e toracico.

Dopo la sconfitta il caos

Quando la squadra di Allegri aveva gia’ ceduto il passo al Real, e la piazza abbandonato la speranza, all’improvviso il caos.

“Urlavano e spingevano, è cominciato un fuggi fuggi generale”, dicono alcuni testimoni, alimentando le prime ricostruzioni che parlavano di falso allarme attentato.

“Sembrava di stare all’Heysel”, l’oscuro pensiero di un anziano tifoso juventino presente in piazza, di fronte a quella folla che barcolla e poi dilaga, persona sopra persona.

Si era pensato al terrorismo

La dinamica e le prime testimonianze hanno subito fatto pensare all’equivoco terrorismo, qualcuno che ha urlato creando l’impressione di un attentato, fino a risvegliare gli incubi inconsci nei giorni del terrore globale.

“Potrebbe essere stato un petardo, fatto esplodere forse in modo incosciente, a scatenare il panico”, ha dichiarato, invece, all’Agenzia Ansa il questore di Torino, Angelo Sanna, che ha coordinato dalla sala operativa della Questura le attività necessarie ad accertare quanto accaduto.

 

Allestito un “punto raccolta”

Un “punto raccolta” per aiutare le persone a ritrovare amici e parenti smarriti nella calca, in seguito ai momenti di panico tra i tifosi della Juventus nel centro di Torino, è stato allestito in piazza San Carlo, nei pressi del maxischermo che la città aveva allestito per la finale di Champions.

Arrestati due “sciacalli” tra le borse
Due sciacalli sono stati arrestati dai carabinieri nel centro di Torino.

I militari dell’Arma li hanno sorpresi a rovistare tra le borse e gli zaini abbandonati dai tifosi bianconeri fuggiti in preda al panico. I carabinieri hanno attivato le pattuglie anti sciacalli. Tutte le caserme dell’Arma, inoltre, sono aperte e a disposizione della cittadinanza per assistenza e informazioni.

Andrea Agnelli: solidarietà ai feriti di Torino 

“Ho saputo che a Torino ci sono stati incidenti nella piazza di Torino, non ho informazioni precise sulla dinamica, ma vorrei esprimere la mia solidarieta’ a chi e’ rimasto ferito”: lo ha detto da Cardiff il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, a Mediaset Premium. Informato delle prime ricostruzioni, Agnelli ha “inviato un abbraccio” alle persone coinvolte.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto