Finte mail dell’Inps per bonus e rimborsi, la polizia: “È una truffa”

Non si fermano le truffe telematiche legate ai provvedimenti anti Covid-19. Anche la polizia di Stato rilancia su Twitter e sul proposito sito l’allerta contro il raggiro sui rimborsi o bonus degli enti previdenziali. Nello specifico, “un nuovo tentativo di phishing sta girando sulle mail degli italiani. Questa volta la truffa riguarda l’Inps e ha come finalità quella di sottrarre dati finanziari agli utenti, destinatari delle false email, apparentemente inviate dall’Inps per ottenere un rimborso o il pagamento del bonus da 600 euro”.

La mail sembra spedita dall’ente e contiene un link. che dovrebbe condurre allo sblocco per ricevere i fondi pubblici. “Tutto ovviamente falso e privo di fondamento ufficiale”, scrive ancora la polizia. “L’Inps avvisa gli utenti che non sta inviando alcuna comunicazione utile a velocizzare questo parametro e quindi di ignorare la email”. In caso di sospetti, la raccomandazione è quella di fare una segnalazione alla polizia postale.

Inps contro truffe via mail e sms sui bonus: “Non cliccate su link e non fornite dati”, le notizie del 14 aprile 2020

In tempi di bonus Inps per far fronte all’emergenza coronavirus, ecco che si adattano anche i truffatori che, su Internet, inviano mail spacciandosi per l’ente previdenziale. In base a quanto emerso, ci sono 2 tipi di raggiri. Nel primo caso, ossia il cosiddetto phishing, si riceve una mail in cui si invita a fornire i dati della propria carta di credito per ricevere l’accredito dell’importo previsto: inutile dire che, una volta ottenute le coordinate, la carta del malcapitato viene utilizzata per fare prelievi o acquisti online.

Software malevoli

Nel secondo caso, invece, la vittima riceve un messaggio di testo sul proprio telefono cellulare, con l’invito a cliccare su un link per aggiornare la propria posizione in merito alla procedura per ottenere i 600 euro e scaricare una applicazione. Ecco, questa applicazione contiene un malware, ossia programma dannoso, che provoca danni al telefonino oppure ne invia i dati ai criminali digitali.

“Andate solo sul sito istituzionale”

Questa situazione ha spinto l’Inps a mettere in guardia dal fenomeno: nei giorni scorsi l’ente ha infatti ribadito che “eventuali sms che l’istituto dovesse inviare non conterranno link a siti web. L’unico accesso ai servizi Inps è dal sito istituzionale www.inps.it”. Dunque, il canale telematico per interagire con l’Inps è solo il portale istituzionale.

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