Coppia uccisa a Caravaggio: confessa il fratello dell’uomo assassinato

Sono stati sottoposti a fermo i due sospettati per l’agguato nella sala slot a Caravaggio (Bergamo) in cui sono morti un uomo e una donna, Carlo Novembrini, di 51 anni, e Maria Rosa Fortini (i due insieme nella foto di apertura), di 40, coppia residente a Sergnano (Cremona). Uno dei fermati, fratello dell’uomo ucciso, ha confessato il delitto dopo un lungo interrogatorio in caserma a Treviglio (Bergamo).

Il probabile movente: gelosia

Nella tarda serata di ieri, mercoledì 4 aprile, una Panda bianca sulla quale si erano allontanati insieme dopo l’esecuzione è stata intercettata dai carabinieri: al volante c’era il fratello di Novembrini, con un’altra sorella (che lo avrebbe atteso in auto mentre andava a uccidere il parente). Dopo l’interrogatorio e la confessione, è scattato il fermo d’indiziato di delitto. Secondo indiscrezioni il movente sarebbe la gelosia: il killer riteneva che il fratello avesse avuto in passato una breve relazione con l’ex moglie.

Coppia uccisa a Caravaggio, fermati il fratello e la sorella dell’uomo, le notizie precedenti

È di due morti il bilancio di una sparatoria avvenuta ieri sera alla sala slot Gold Cherry di Caravaggio, nel Bergamasco. Le vittime sono Carlo Novembrini, nato a Gela nel 1967, e Maria Rosa Fortini, pure di Gela, classe 1978, sua compagna.

Entrambi erano residenti a Sergnano (Cremona). In un primo momento del delitto è stato sospettato un ex sorvegliato speciale, che sarebbe legato al clan Madonia. A quanto si è appreso, il presunto omicida aveva avuto in passato un legame sentimentale con la donna uccisa. L’ipotesi è che quindi si tratti di un duplice delitto passionale.

Fermate due persone

Ma le indagini sembrano aver preso un’altra direzione. Sono state fermate, infatti, due persone: il fratello e la sorella di Carlo Novembrini. I due sono stati bloccati dai carabinieri del comando di Bergamo nella zona di Treviglio e sono stati portati in caserma per essere interrogati.

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