Tav vertice a Palazzo Chigi, Conte: “Siamo in dirittura d’arrivo”

Tav: qualcosa si muove anche nel governo giallo-verde. Si è tenuto questa mattina a Palazzo Chigi il vertice sulla Torino-Lione con il premier Conte, i vicepremier Salvini e Di Maio e il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

A conclusione dell’incontro il presidente del Consiglio Conte ha detto: “Siamo in dirittura d’arrivo. La scelta venerdì”Meglio tardiche mai, sempre che non si tratta dell’ennesimo trucco, tra i tanti andati in scena in questi mesi. I tempi dell’Europa, oltretutto, non lo consentono più.

Zingaretti con Chiamparino

Intanto ieri, a Torino dove si era recato come prima iniziatiova del suo nuovo incarico, il nuovo segretario del Pd, Nicola Zingarettim ha ribadito che “I bandi non si interrompano: sarebbe criminale pensare di perdere centinaia di milioni di investimenti e migliaia di posti di lavoro”, parlando della Tav al termine dell’incontro a Torino con il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino.

Nove mesi di propaganda

“L’Italia – ha aggiunto Zingaretti – deve ripartire: abbiamo alle nostre spalle nove mesi di propaganda, di confronti, di selfie, ma questo Paese è di nuovo in ginocchio. La produzione industriale è crollata, il fatturato delle aziende è fermo come lo sono i cantieri del Paese. La Tav è un simbolo di come non ci si deve comportare rispetto alle aspettative di futuro”.

L’arrivo di Zingaretti a Torino: le notizie del 4 marzo

 

“I bandi non si interrompano: sarebbe criminale pensare di perdere centinaia di milioni di investimenti e migliaia di posti di lavoro”: ha detto il neo segretario del Pd, Nicola Zingaretti, parlando della Tav al termine dell’incontro a Torino con il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino (insieme nella foto).

 

“L’Italia deve ripartire…”

“L’Italia deve ripartire: abbiamo alle nostre spalle nove mesi di propaganda, di confronti, di selfie, ma questo Paese è di nuovo in ginocchio. La produzione industriale è crollata, il fatturato delle aziende è fermo come lo sono i cantieri del Paese. La Tav è un simbolo di come non ci si deve comportare rispetto alle aspettative di futuro”.

 

“Il cantiere è fermo…”

 

Nicola Zingaretti, al termine dell’incontro a Torino col presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ha sottolineato: “Per nascondere una divergenza politica, ogni settimana se ne ascolta una e intanto il cantiere è fermo. L’Italia sta pagando il costo della incertezza di una maggioranza parlamentare che non è unita e questo è inaccettabile”. Non solo.

“Purtroppo il governo giallo-verde ci ha fatto diventare gli ultimi in Europa. E anche la Lega di Salvini, radicalmente diversa rispetto alla Lega che c’era prima, è contro gli interessi del Nord e contro gli interessi produttivi”. Come prima uscita da nuovo segretario, non manca certo la grinta a Zingaretti.

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