Alessandria, 3 pompieri uccisi: sì a giudizio immediato, inizia il 4 maggio

Giovanni Vincenti e la moglie Antonella, accusati del crollo di Quargnento in cui a inizio novembre morirono tre vigili del fuoco, compariranno in Corte d’Assise il prossimo 4 maggio. Sono accusati di omicidio doloso plurimo, lesioni volontarie, crollo doloso di abitazione, truffa all’assicurazione e calunnia nei confronti del vicino di casa.

La moglie a piede libero

Il gip, che ha accolto la richiesta di giudizio immediato, ha respinto invece la richiesta di arresto nei confronti della moglie, che resta dunque a piede libero. Il gip ha ritenuto che a carico della donna ci fossero gravi indizi ma non le esigenze cautelari; a fine febbraio udienza davanti al tribunale del Riesame di Torino sull’appello fatto dalla procura di Alessandria.

Cascina esplosa e 3 pompieri morti: chiesto processo immediato per i proprietari, le notizie del 4 febbraio 2020

Richiesta di giudizio immediato per Giovanni Vincenti, 55 anni, e per la moglie Antonella, accusati dell’esplosione della cascina di Quargnento, nell’Alessandrino, in cui, tra il 4 e il 5 novembre scorsi, sono morti tre vigili del fuoco: Antonino Candido, Marco Triches e Matteo Gastaldo.

Con rito ordinario

L’uomo, reo confesso, è in carcere dai primi di novembre. Omicidio volontario plurimo, lesioni volontarie, crollo doloso di abitazione, truffa aggravata all’assicurazione, calunnia nei confronti del vicino di casa sono le accuse ipotizzate dalla procura di Alessandria. Saranno processati in corte d’Assise con rito ordinario. Non potranno dunque beneficiare di eventuali sconti di pena.

Il piano per il premio assicurativo

Vincenti aveva architettato un piano – impiegando alcune bombole del gas – per far saltare in aria la cascina sulla quale da pochi mesi aveva stipulato un contratto di assicurazione che copriva i danni anche nel caso fossero stati commessi da terzi. E in un primo momento l’uomo aveva accusato un vicino. Per questo dovrà rispondere anche di calunnia.

Cascina esplosa: 3 i pompieri morti, trovati timer (video), le notizie del 5 novembre 2019

Sono tre i vigili del fuoco morti nell’esplosione di un edificio a Quargnento, in provincia di Alessandria. Due sono morti sul colpo, il terzo, disperso dopo l’esplosione, è stato trovato sotto le macerie senza vita. La deflagrazione, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, si sarebbe verificata in una porzione disabitata di una cascina: oltre ai soccorritori non vi sarebbero dunque altre persone coinvolte. Non viene esclusa l’ipotesi dolosa. Sarebbero stati infatti trovati dei timer per comandare a distanza le esplosioni all’interno della cascina.

Forse una doppia deflagrazione

Ancora non è del tutto chiara la dinamica dell’esplosione. Secondo una prima versione ci sarebbe stata una doppia deflagrazione, mentre secondo fonti investigative i vigili del fuoco sarebbero intervenuti per un principio di incendio e una volta arrivati alla cascina sarebbero stati travolti dall’esplosione.

Le indagini dei carabinieri

Quargnento è un paese di poco più di mille abitanti nella piana di Alessandria, al confine con le colline del Monferrato.Una zona agricola dove sono presenti numerose cascine. “Stiamo compiendo gli accertamenti volti a verificare l’eventuale dolo. In altre occasioni la casualità è subito evidente, stavolta è diverso e non si può escludere l’ipotesi dolosa”, ha riferito il comandante del reparto operativo dei carabinieri di Alessandria, Giuseppe Di Fonzo. Le perplessità maggiori nascono dal fatto che l’edificio fosse disabitato e dalla dinamica dell’accaduto, con la segnalazione di una fuga di gas e la deflagrazione a intervento dei vigili del fuoco in corso.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto