Malattie veneree: il test in 15 minuti con lo smartphone

Costa poco, si collega allo smartphone (sia Android che Apple) o al computer e nel giro di quindici minuti è in grado di diagnosticare tre malattie infettive: l’Hiv, la sifilide e la sifilide attiva. La novità è stata pubblicata il 4 febbraio sulla rivista scientifica Science Translational Medicine dal team che ha sviluppato la ricerca sotto il coordinamento di Samuel K. Sia, professore associato di ingegneria biomedicale alla Columbia Engineering.

La sperimentazione in Rwanda su 96 pazienti

Il dispositivo, peraltro, non è solo un recentissimo ritrovato, ma è già stato testato sul campo perché in Rwanda su 96 pazienti, donne positive che rischiano di trasmettere le malattie contratte ai figli. Sistema sviluppato grazie a fondi messi a disposizione dalla Saving Lives at Birth (che comprende Usaid, Gates Foundation, governo della Norvegia, Grand Challenges Canada e Banca Mondiale) e della Wallace H. Coulter Foundation, dai risultati risulta confermato l’esito dei test del sangue in quindici minuti per tutte e tre le malattie infettive e la percentuale di affidabilità si aggira intorno agli 8 casi su 10.

Il costo del dispositivo intorno ai 34 dollari

Inoltre, sempre secondo quanto emerge dall’impiego rwandese, il 97 per cento dei pazienti preferisce usare questo sistema piuttosto che sottoporsi a un normale test di laboratorio. Perché? Perché il test è più semplice e più discreto, dato che è sufficiente far rilevare una goccia di sangue da analizzare e i dati sono nviati al software del telefono o del computer perché vengano elaborati e poi visualizzati. Si aggiunga che, secondo le previsioni di Samuel K. Sia, anche il costo dell’apparecchio potrebbe essere molto conveniente. A oggi, infatti, la struttura tecnica per compiere questo tipo di esami è di oltre 18 mila dollari, mentre la previsione è quella di mettere in commercio il dispositivo a un prezzo che si aggira intorno ai 34 dollari.

Il creatore del devide: “Si ridurranno i decessi di 10 volte”

Inoltre il tempo medio di formazione degli operatori sanitari – altro dato che emerge dalla sperimentazione africana – è di 30 minuti. Si tratta, per il ricercatore della Columbia Engineering che ha collaborato con molte altre realtà sanitarie dentro e fuori gli Stati Uniti, di un “passo avanti per trasformare l’assistenza sanitaria in tutto il mondo. La diagnosi precoce e il trattamento delle donne incinte possono ridurre notevolmente le conseguenze negative per le madri e i loro figli. Aumentando il rilevamento delle infezioni da sifilide, potremmo essere in grado di ridurre i decessi per 10 volte”.

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