Alimenti: “Non togliete lo stabilimento dall’etichetta”

Great Italian Food Trade lancia una petizione su Change.org per salvare il Made in Italy alimentare. A partire dal 14 dicembre scorso, le eccellenze alimentari italiane sono esposte al grave rischio di venire confuse con i falsi, i cosiddetti prodotti Italian sounding, che di italiano scimmiottano soltanto il nome.

aaaetichetta

“A minacciare il patrimonio del Made in Italy alimentare – affermano i promotori della petizione – è la scomparsa in etichetta della indicazione dello stabilimento produttivo degli alimenti. Un’informazione che permette di individuare senza dubbio il luogo di produzione di un alimento, semplicemente leggendo l’etichetta”.

La raccolta di firme è indirizzata a tre ministri: Federica Guidi, ministra dello Sviluppo economico, Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole e Beatrice Lorenzin, ministra della Salute.

“La mancata attivazione del governo italiano in sede europea – conclude il testo – sta mettendo in serio pericolo il Made in Italy. Con gravi ricadute sull’occupazione dei lavoratori che lo producono e sui benefici dell’export per la dissestata economia nazionale. Per questo, Great Italian Food Trade, assieme a ilfattoalimentare.it, chiede l’immediata attivazione dei ministri competenti”.

L’impossibilità di identificare tempestivamente la sede dello stabilimento produttivo, inoltre, incrina l’efficienza delle azioni di tutela della salute pubblica. In caso di allerta su un prodotto alimentare, sarà necessario attendere l’apertura degli uffici commerciali, senza potere intervenire immediatamente nello stabilimento.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto