“Sono stato io”: confessa il padre del bimbo di 5 anni strangolato

Ha confessato, dopo essere stato fermato dai carabinieri con l’accusa di omicidio volontario, il padre del bambino di 5 anni ucciso in casa a Cupramontana (Ancona). L’uomo, macedone di 25 anni, è disoccupato e risulta in cura per problemi psichiatrici.

Non c’è stato nulla da fare

La madre, incinta e in stato di choc, è stata soccorsa dal 118. I soccorsi – attivati da una chiamata arrivata alle 18.15 di ieri, giovedì 4 gennaio, alla Croce Verde – hanno tentato di rianimare il bimbo, che aveva già un fratellino di due anni, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare.

La mamma incinta in ospedale

Sul posto sono giunti i carabinieri di Fabriano per cercare di ricostruire i fatti e il pm di Ancona Valentina Bavai per procedere all’interrogatorio del padre del bimbo. L’ipotesi è che l’uomo abbia strangolato il bimbo a mani nude. È arrivato anche il medico legale che ha eseguito l’ispezione cadaverica. La madre, in attesa di un altro bimbo, è stata trasportata all’ospedale di Jesi (Ancona).

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