Bologna: è partito lo show cooking con la sfoglina Alessandra Spisni

Ormai ci sì siamo. Domenica 3 dicembre, ha aperto il VSB Bologna, la casa della bolognesità che porta la firma di Alessandra Spisni (nella foto grande e in basso), la “sfoglina” doc volto noto della Prova del cuoco.

Domenica 3 dicembre, alle ore 18, inaugura a Bologna, in via Stalingrado 81, VSB, uno spazio di 384 mq attrezzato per ospitare i corsi di cucina, le degustazioni, gli show cooking e gli spettacoli.

VSB sarà anche la casa dell’associazione delle Sfogline per promuovere e valorizzare la tradizione e la cultura enogastronomica della città e riscoprire i sapori della tavola di un tempo grazie anche ai corsi, in italiano e in inglese, per semplici appassionati, principianti e professionisti che si cimenteranno con sfoglia, tortellini, tagliatelle e bomboloni.

 

Un calendario ricco di eventi

Ricco anche il calendario degli eventi che animeranno lo spazio. Si comincia domenica 9 dicembre con la serata di cabaret “Ciao bella show” con le Sorelle d’Italy per poi proseguire venerdì 15 con lo show cooking che vedrà Alessandra Spisni e Sergio Barzetti (con lei nella foto qui sopra) alle prese con il risotto in raviolo, sabato 16 e venerdì 22 dicembre con il concerto di Komos, il primo coro lgbt in Italia. Serate che saranno accompagnate da degustazioni.

A pochi giorni dal taglio del nastro di VSB Bologna abbiamo incontrato Alessandra Spisni per conoscere più da vicino questo nuovo spazio.

Bologna è city of food. Perché Vsb è la casa della bolognesità?

Non posso pensare di incontrare qualcuno, col quale condividere, in un luogo diverso da casa. Qui il food è la chiave. Qui vogliamo raccontare un popolo estroverso, curioso e socievole che ha fatto della cultura il centro della vita. Lo faremo come siano stati abituati a farlo, con un sorriso, davanti a un buon piatto di tortellini e un buon bicchiere di vino, o anche solo pane e salame piuttosto che un buon caffè e una fetta di torta, il tutto rigorosamente in cucina. Nel cuore della casa! Il posto migliore, sia che inizi o che stia finendo la giornata.


Dove i barattoli sono nell’ordine che preferisci, i contenuti sono quelli che hai scelto e i profumi parlano di te, della tua famiglia, della tua storia. Non conosco modo migliore per fare amicizia.
Ricordo, da bambina, che mi infastidiva molto quando il genio di turno, sbocciava con la fatidica frase “Ognuno a giocare nel suo cortile”, detesto non poter giocare nel cortile degli altri e vorrei avere sempre amici in cortile.

In tanti aspettavano il suo ritorno, anche se hanno continuato a vederla in tv. Come nasce l’idea di Vsb a Parco Nord, quindi lontano dal centro?

È un bel cortile in cui giocare… Nell’immaginario collettivo è la sagra della gastronomia, da decenni, visto che qui si celebra la festa provinciale dell’Unità, è un punto importante per la musica, come l’Estragon e i tanti concerti a cui abbiamo partecipato negli anni, e poi è bellissimo! Non è stato un colpo di fulmine.
Anzi, devo dire che, quando i giovani, hanno pensato a Parco Nord come sede di VSB ho detto no! Esattamente come funziona, per altre situazioni, ho capito poi che è la soluzione migliore per un sacco di motivi. Praticità per chi si muove in macchina, perché ben raggiungibile con la tangenziale, parcheggio infinito a costo bassissimo, vicino alla stazione centrale, collegato con mezzi pubblici. Qui non disturbiamo nessuno, quando facciamo festa, quando cantiamo o balliamo o chissà che altro, non dovremo preoccuparci che scenda la zdaura a sbattere con la ciabatta nel vetro perché “Son già le dieci, cos’è tutto sto casino!?”

“Non dovremo giustificare 100 e più ospiti”

Non dover giustificare che 100 o più ospiti, alzandosi contemporaneamente da tavola, muovendo qualche sedia, possano creare rumore, o che, magari allo spettacolo in dialetto, ad una battuta parte la risata a tutti insieme.
Questi gli argomenti principali del perché Parco Nord, poi, frequentando nel quotidiano, naturalmente, mi sono innamorata dei tramonti e le albe che sono di una bellezza. Da vedere per capire. Non lo sapevo, non l’avrei mai detto che Parco Nord è meraviglioso.
Non nego che l’idea della tensostruttura mi ha lasciata perplessa, poi ho pensato che la grande Moira Orfei ha vissuto così una vita in libertà, incontrando milioni di milioni di persone, tante culture diverse, senza privazioni o scomodità… se lo ha fatto lei, mi sono detta, puoi farlo anche tu. Lei con gli elefanti, ma io ho i tortellini!!! Mi sa che parto avvantaggiata.

Che cosa non deve mai mancare a tavola?
In tavola non deve mancare l’appetito, in tutti i sensi, voglia di sapori, di chiacchiere, e nostro compito che sia tutto di ottima qualità, in una parola…convivio.

Sono soprattutto gli stranieri a frequentare i suoi corsi. Che cosa chiedono quando indossano grembiule e mattarello?

Agli stranieri dedichiamo, principalmente, il corso di sfoglia, proprio perché chiedono di conoscere usanza e tradizione, storia di un popolo che sa farsi apprezzare per come è.
Vogliono rifare i gesti visti dalle nonne, a volte riconoscere sapori o profumi, a volte conoscerli dopo averli visti nei film. Si sa l’Italia è un bel Paese. Con tanta bella gente… non tutta, ma tanta.

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