Sisma, approvato il decreto, Errani: “Ricostruzione immediata”

“Per le imprese, ma anche per le abitazioni con danni importanti o lievi, bisogna agire con interventi immediati attraverso delle perizie accelerate e questo si può fare con un progetto che prevede una ricostruzione immediata, un progetto che il governo approva oggi, venerdì 4 novembre”. Lo ha affermato il commissario alla ricostruzione Vasco Errani intervistato a “Petrolio”, su Rai Uno, che aggiunte: “Per questo terremoto non ci sarà nessuna accise, ricostruiremo in trasparenza e legalità, non un euro di meno e non un euro di più”.

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L’ok del Cdm al provvedimento

Intanto in mattinata il Consiglio dei ministri ha approvato, salvo intese, il nuovo decreto con misure per affrontare l’emergenza dopo il terremoto. Nel testo, sono contenuti la nuova definizione del cratere del sisma e provvedimenti su agricoltura, scuola e beni culturali anche con l’obiettivo di snellire la macchina della burocrazia. Il testo dovrebbe essere pubblicato lunedì in Gazzetta Ufficiale.

“Contrasto frontale alle infiltrazioni mafiose”

Inoltre, prosegue Errani, “vogliamo assicurarci che in questo territorio i tentativi di infiltrazione saranno contrastati perché è chiaro che ci saranno. Ma noi abbiamo messo in campo una serie di azioni che puntano a un contrasto frontale. La cosa importante, per me, è che tutti insieme dobbiamo fare lo sforzo di tener presente che, chi vive un dramma come questo, viene prima di tutto, prima delle polemiche e delle indagini. Perché o si dà fiducia fino a prova contraria, o si fa più danno del terremoto”.

“Subito in sicurezza i beni culturali”

Infine, ha concluso il commissario alla ricostruzione, “è fondamentale mettere in sicurezza i beni culturali in modo rapido e per questo nel decreto di domani metteremo anche questa esigenza: un sindaco potrà emanare un’ordinanza, informare la sovrintendenza e spendere rapidamente. E se troveremo degli elementi di burocrazia che creano ostacoli, cambieremo. Non ci sarà mai l’idea da parte delle Regioni e del Commissariato, che se ho fatto una cosa non la cambio”.

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Il Cdm per le nuove misure, le notizie precedenti

Nuove misure per il post-terremoto: stamattina Matteo Renzi porta in Consiglio dei ministri il decreto legge per gli interventi urgenti in favore delle popolazioni e dei territori interessati dagli eventi sismici del 2016.

Il decreto legge che contiene le misure per gli interventi urgenti nelle zone terremotate. Al momento ci sono alcune anticipazioni che riguardano un aumento di risorse al dipartimento della Protezione civile attraverso il potenziamento del fondo di emergenza. “Metteremo in campo un ulteriore provvedimento il cui obiettivo è accelerare le procedure”, ha detto il presidente del consiglio dei ministri Matteo Renzi. Procedure per l’acquisto dei container, ma non solo.

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Altre 75 scosse nella notte
Intanto sono state oltre 75 le scosse di terremoto (di magnitudo non inferiore a 2) registrate dalla mezzanotte tra Marche, Umbria e Lazio. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), la scossa più forte è avvenuto alle 00.24 con magnitudo 3.4 ed epicentro vicino Preci (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata). Non ci sono segnalazioni di nuovi crolli.

Ieri 3 novembre ancora una scossa di 4.8

Si è verificata all’1.35 con magnitudo 4.8 ed epicentro in provincia di Macerata la nuova forte scossa di terremoto avvenuta questa notte, avvertita fino a Roma. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), la scossa ha avuto ipocentro a soli 8,4 km di profondità.

L’epicentro è stato localizzato a 2 chilometri di distanza da Pieve Torina, 11-12 chilometri da Visso, Ussita e Camerino; 17 da Preci (Perugia). Gli altri comuni maceratesi in prossimità all’epicentro sono Fiordimonte (3 chilometri), Pievebovigliana (5 chilometri), Monte Cavallo e Muccia (6 chilometri), Fiastra e Serravalle di Chienti (9 chilometri) e Acquacanina (10 chilometri).

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Mattarella a Norcia: “Tornerà come prima”, le notizie del 2 novembre 2016

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, torna sulle zone del terremoto dopo le ultime scosse. Il presidente ha incontrato a Camerino gli sfollati del terremoto e i loro soccorritori. Ha aperto il giro salutando i bambini e gli anziani nel Palazzetto dello Sport. Ha proseguito ascoltando le persone e dando a ciascuno una sua parola di solidarietà.

“Prometto impegno e lavoro fino alla fine”, ha detto il presidente a uno sfollato in lacrime nel palazzetto dello sport di Camerino che gli aveva chiesto di non dimenticarli.

Mattarella – dopo Camerino – si reca anche a Norcia, poi l’ultima tappa della giornata sarà nella zona del Lago Trasimeno.

 

Il presidente a Norcia

 

Mattarella è poi andato in visita a Norcia, dove è stato accolto da un applauso dai cittadini che lo attendevano: “Tornerà come prima, sarà lunga, ma ci vorrà tempo”, ha affermato il presidente.

 

La visita di Mattarella del 2 novembre
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella oggi, mercoledì 2 novembre, si recherà nelle zone del terremoto, anticipando il rientro da Israele dove ha incontrato il primo ministro, Benjamin Netanyahu. Ancora nel primo pomeriggio c’è attesa per il capo dello Stato, per cui non sia ancora stato comunicato l’orario ufficiale dell’arrivo.

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Il presidente dovrebbe visitare prima Camerino, poi trasferirsi in Umbria, a Norcia, e infine fare tappa sul Trasimeno, dove ci sono alberghi che ospitano terremotati (nelle foto sopra Mattarella in visita ad Amatrice dopo il sisma del 24 agosto scorso).

 

Più risorse ai Comuni

Il decreto, infatti, punterà a dare la possibilità ai Comuni di poter disporre – attraverso assunzioni ad hoc – di un maggior numero di tecnici che dovranno fare, e spesso rifare, i controlli di agibilità nei singoli edifici di tutti i comuni interessati dal sisma.

Scossa di 4.8 tra Marche e Umbria, Renzi a Preci (video), le notizie del 1° novembre 2016

Il presidente del consiglio, Matteo Renzi, è arrivato a Preci (Perugia), uno dei paesi dell’epicentro del terremoto, colpito ancora dalle ultime scosse della notte scorsa.

Il premier è in forma privata e parteciperà ad una messa per la festività di Ognissanti che sarà celebrata all’aperto dal vescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo. Sono presenti anche il presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e il sindaco Pietro Emili.

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La forte scossa delle 8,56 del 1° novembre

Ancora! Una forte scossa di terremoto, di magnitudo 4.8, è stata avvertita alle 8,56 tra Marche e Umbria. La scossa si è sentita distintamente ad Ancona e Perugia e anche in alcuni quartieri di Roma. La terra ha tremato anche nella notte. Le scosse sono state di magnitudo tra due e tre, e solo alcune hanno superato quest’ultima soglia. Diverse sono state avvertite dalla gente. Anche oggi continueranno i soccorsi alle persone e le verifiche dei danni, ingentissimi in numerosi centri abitati del reatino, dei monti Sibillini, della conca amatriciana e della Valnerina.

Ascoli Piceno ha tremato all’alba
Il terremoto non si ferma. La terra ha tremato nel Centro Italia anche la notte scorsa. A partire dalla mezzanotte sono state 13 le scosse superiori o pari a una magnitudo di grado 3, la più forte delle quali di magnitudo 3.7 registrata con epicentro ad Ascoli Piceno alle 4.19.

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Il suolo si è abbassato di 70 centimetri

A seguito delle scosse dei giorni scorsi il suolo delle zone terremotate si è abbassato di 70 centimetri. Lo indicano le prime immagini inviate dai satelliti. ”Sono dati preliminari” ha detto all’Agenzia Ansa Simone Atzori, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). ”L’elaborazione delle immagini è in corso – ha aggiunto – ma possiamo già dire che in alcune zone, come Castelluccio, l’abbassamento arriva fino a 70 centimetri”.

 

Renzi: “No alle tende, subito i container”

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, si è detto ieri contrario alle tendopoli e favorevole all’uso temporaneo dei container. Ecco il video dlela conferenza stampa di ieri.

Le notizie del 31 ottobre, scuole chiuse a Roma

Post terremoto: oggi scuole chiuse a Roma. La notizie per ragazzi e famiglie è arrivata ieri pomeriggio dalla sindaca Virginia Raggi, che si è raccordata con le altre autorità competenti. Dopo l’annuncio in un post e in un videomessaggio su Facebook. La sindaca precisa che “l’amministrazione intende chiudere le scuole domani in via cautelativa in modo tale che i tecnici e i responsabili della sicurezza possano andare ad effettuare tutte le verifiche per vedere e valutare se il terremoto ha comportato lesioni o comunque danni gravi”.

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La Raggi ipotizza anche una sospensione per martedì, perché scrive nel suo post “che le giornate di domani e dopodomani saranno utilizzate proprio per effettuare queste ispezioni. La situazione è comunque sotto controllo, monitorata”, conclude la sindaca (nella foto sopra).

La fortissima scossa delle 7,40

Una fortissima scossa è stata avvertita, alle 7,40, in tutto il Centro Italia. L’intensità era di 6.5 della scala Richter. Secondo i sismologi è la scossa più forte dagli anni ’80, quelli segnati dal terremoto dell’Irpinia e della Basilicata. L’epicentro è stato individuato nei pressi di Norcia, dove è crollata – tra l’altro – la cattedrale (nella foto grande, presa da Twitter). Il sommovimento è stato avvertito fino a Roma, dove molte persone sono scese in strada. Anche a Rieti si è sentito il nuovo sisma. Si era detto che c’era da aspettarsi un nuovo colpo del terremoto, ma una forza di questo tipo non era stato immaginato. Le scosse nel giro di pochi minuti si sono ripetute nelle stessa zone del terremoto precedente.

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L’epicentro a Norcia

L’epicentro – secondo la Protezione civile – è stato tra Norcia, Preci e Castel Sant’Angelo sul Nera. Il terremoto è stato a 10 chilometri di profondità. Il terremoto è stato a 10 chilometri di profondità.

La scossa è stata avvertita fortissima in tutto il centro Italia ma anche lungo ttutto lo stivale, da Bolzano alla Puglia.

Ci sarebbero stati diversi crolli a Castel Sant’Angelo sul Nera e a Nocelleto, dove un testimone dice a SkyTg24 che “è crollato tutto”. Distrutta la cattedrale di Norcia. “Non c’è più”, dice Pina Esposito, l’inviata di SkyTg24. Anche la cattedrale di Santa Maria argentea, a Norcia, è crollata. Sono rimaste in piedi parte delle facciate e delle strutture.

Sospesa la metro di Roma per verifiche

Per “verifiche tecniche” dopo il terremoto, il servizio sulla metro A, B e B1 di Roma è “momentaneamente sospeso”. Lo annuncia l’Atac, la municipalizzata dei trasporti di Roma sul suo profilo Twitter. Sulla metro C si segnalano “lievi ritardi” per lo stesso motivo.

Verifiche sono in corso sul Colosseo e sull’intera area archeologica di Roma. È stata anche chiusa per verifiche la Basilica di San Paolo. Al momento non si riscontrano gravi conseguenze nella capitale della scossa di stamattina.

Precipita ascensore nella capitale

Un ascensore è precipitato in un palazzo di via Bartolomeo Cristofori, in zona Marconi a Roma, dopo la scossa di terremoto. Sul posto vigili del fuoco e polizia municipale. Sono in corso verifiche dei pompieri per accertare le cause dell’incidente. Dalle prime informazioni sembrerebbe che fosse vuoto.

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La Protezione civile: “Una decina di feriti”

Sono qualche decina i feriti, di cui uno grave, dopo la forte scossa di terremoto di questa mattina a Norcia. Lo ha detto il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, spiegando che per i problemi di viabilità creati dai crolli i feriti vengono trasportati in elicottero.

“Siamo tarati per poter dare una risposta – ha detto ancora Curcio – abbiamo messo in piedi un sistema sanitario aggiuntivo, non intasiamo di strutture che non fanno parte del sistema. Non muoviamoci se non tramite le strutture istituzionali, la viabilità è fortemente compromessa e abbiamo bisogno di poterci muovere per i soccorsi”.

“Siamo in grado di gestire questa cosa, le squadre di soccorritori stanno arrivando, il sistema è in grado di reggere”, ha detto ancora Curcio. “Per ora la priorità sono le persone”.

Ieri pomeriggio colpita ancora l’Umbria

Colpita ancora l’Umbria. Una nuova forte scossa di terremoto con epicentro nei pressi di Norcia e una magnitudo di 4.2, secondo le rilevazioni dell’Ingv, c’è stata intorno alle 18,24. La scossa è stata avvertita nell’alto maceratese e anche ad Ancona .

L’epicentro è localizzato – sottolinea l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia- a 2 km da Norcia (Perugia). Seguono tra i comuni più vicini Preci (Perugia), Castelsantangelo sul Nera (Mc), Cascia (Perugia) e Visso (Macerata).

Nel pomeriggio colpita anche Maratea

Un’onda sismica si aggira per l’Italia, colpendo zone e regioni diverse e anche lontane tra loro.

Oggi alle 13,50 i sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) hanno registrato un sisma in Basilicata, precisamente a Maratea, cittadina a pochi chilometri da Sapri, l’ultimo comune verso Sud della provincia di Salerno.

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Alla profondità di 270 chilometri

Il terremoto di magnitudo 4.3 è avvenuto ad una profondità di 270 chilometri. La zona interessata comprende i comuni lucani di Maratea, Trecchina, Rivello, Nemoli e Lauria e quelli cilentani di Sapri, Tortorella, Casaletto Spartano, Torraca e Ispani. Secondo i primi dati raccolti, il sisma non sarebbe stato avvertito dalla popolazione e non ci sarebbero stati danni a persone o cose.

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Magnitudo 5.7 venerdì 28 vicino al vulcano Marsili

Ieri sera, peraltro, si era registrato un terremoto di magnitudo 5.7 a pochi chilometri dal vulcano Marsili, che si trova al largo delle coste del Cilento.

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