Il boom della “dieta nordica”: cos’è, come si fa

Alto consumo di pesce, frutta, verdure e riso. Ridurre vino, zuccheri, burro, patate e carote. Sono questi i principi base della Dieta Nordica (o vichinga) che tanto sta prendendo piede in questo periodo. Uno stile alimentare che oltre a seguire i dettami nutrizionali delle popolazioni del Nord Europa è anche una dieta a km zero: si mangiano soltanto cibi della zona in cui si vive e si eliminano frutta e verdura di importazione seguendo la stagionalità degli alimenti…

Simile alla dieta mediterranea, ma…

I principi base sono molto simili a quelli della dieta mediterranea: abbondanti alimenti di origine vegetale, freschi, al naturale e di stagione, frutta come spuntino giornaliero, grassi contenuti quasi esclusivamente nell’olio di oliva, carni rosse in modesta quantità così come il quantitativo di vino.
La dieta del Nord però ha qualche variante, ovviamente, che la rende particolare e differisce da quella mediterranea: aringhe, salmone, frutti di bosco, pane di segale, renna, latticini di capra, cavoli e broccoli nordici, insalata a foglia verde sono alimenti fortemente consigliati.

Non serve contare le Kcal: i principi cardine

La dieta del Nord si basa su tre principi cardine: proteine (carne ma soprattutto pesce), verdure a foglia verde che contengono antiossidanti e acidi grassi omega-3 (il pesce nordico ne è ricco). N

on servirà contare le kcal giornaliere ma bisognerà dire addio a snack quali biscotti o crackers. Gli spuntini dovranno essere o di frutta di stagione o di yogurt con frutti rossi. Il pane dovrà essere di segale e al massimo sarà concesso il burro di mandorle come accompagnamento…

Diminuisce il rischio di malattie cardiovascolari

Uno studio recente effettuato dall’università di Lund, in Svezia, ha dimostrato come i livelli di colesterolo LDL (quello “cattivo”) si siano abbassati nei pazienti che seguono questo stile alimentare. Infatti il ricercatore biomedico di nutrizione Lieselotte Cloetens lo ha confermato: “le particelle nocive del sangue sono diminuite e si hanno livelli molto più bassi di colesterolo Ldl per chi segue la dieta nordica”

Mantiene il cervello sano

Nel 2017, in uno studio presentato a Londra alla conferenza dell’Alzheimer’s Association International, si è visto come questa dieta ha dei prerequisiti essenziali per poter essere considerata protettiva nei confronti della progressione della demenza senile. Lo studio – condotto dall’istituto Karolinska in Svezia su circa 2200 persone per 6 anni – ha evidenziato che chi segue questo regime alimentare ha meno probabilità di andare incontro a declini cognitivi e di memoria.

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