Il successo della dieta nordica (e i 10 supercibi d’autunno)

Dieta per il cambio di stagione.  Sono 10 i super-alimenti dell’autunno da includere in una dieta per la salute: a sostenerlo sono vari esperti di nutrizione americani, che in questi giorni di passaggio stagionale danno i loro consigli, volti a purificare da un lato l’organismo dopo i torridi mesi estivi, dall’altro a preparalo al più rigido inverno.

Gli alimenti da privilegiare

I cibi “privilegiati” per la salute vanno dalle pere alla zucca, dal cavolfiore alle rape, ai melograni. Tutti alimenti densi di vitamine al punto da rendere praticamente inutili gli integratori, se assunti regolarmente.

Secondo Lainey Younkin, fondatrice della “Younkin Nutrition” di Boston, di particolare valore nutritivo sono i cavoletti di Bruxelles, tutti i tipi di zucca – dalla zucca invernale a quella che negli Usa si chiamata “butternut squash”- le rape e le pere.

Cavoletti, broccoli e cavolfiori anti-cancro

”Cavoletti di Bruxelles, broccoli e cavolfiori sono densissimi di sostanze anticancerose – osserva – e andrebbero assunti regolarmente. Le zucche hanno il 200% del fabbisogno quotidiano di vitamina A e sono piene di potassio e vitamina C”.

Mele e pere ricche di potassio

”Le mele contengono vitamina C e fibre e le pere sono cariche anch’esse di potassio e potrebbero essere aggiunte ad ogni insalata autunnale”, sostiene ancora Yunkin.

Susan Bowerman, direttrice di ‘Worldwide Nutrition Education e Training’ per Herbalife, suggerisce anche il consumo di melograni – carichi di antiossidanti, vitamina A e potassio – e di rape cariche di acido folico e vitamina C.

Zucchine “sottili” al posto della pasta

A suo avviso sono importanti anche i piatti che contengono zucchine magari ‘tagliate’ a forma di spaghettini da sostituire alla pasta vera e propria, e di butternut squash. Questi ultimi hanno la forma di un incrocio tra zucchine e zucche, con la polpa arancione.

Si afferma la dieta nordica

Intanto anche in Italia si fa strada la “dieta nordica”.

In che cosa consiste? Si parte dall’addio a snack, biscotti, cracker e bevande zuccherate. Si tratta di consumi poveri di nutrienti e ricchi di zuccheri.

Molto meglio inserire antiossidanti attraverso la frutta e la verdura, nonché carboidrati. Quest’ultimi danno energia al corpo e aiutano la regolarizzazione dell’intestino.

Non si contano le calorie, si mangia a volontà

In questo tipo di dieta non si contano le calorie o le porzioni: alla classica dieta ipocalorica vanno aggiunti alcuni accorgimenti semplici ed intuitivi.

A colazione si può mangiare latte d’avena con frutta e noci, mentre a pranzo si può optare per un’insalata a base di salmone e verdure fresche a volontà.

Come spuntino si potrà trovare sollievo in una fetta di pane di segale con burro di mandorle oppure uno yogurt con i frutti rossi.

A cena via libera a pollo arrosto con patate al forno o lesse. Un ultimo accorgimento: i cibi devono essere di stagione, a chilometro zero o comunque provenienti dal proprio territorio di residenza.

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